Private label, arrivano i primi lanci di Cef. E il 2021 potrebbe essere l’anno del decollo per le marche della farmacia

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Qualche lancio anticipato da qui a Natale e poi, all’inizio del 2021, l’uscita vera e propria con una ventina di referenze, cui seguiranno a primavera i primi lanci della gamma integratori. Arrivano nuovi dettagli sui piani di Cef per la sua nuova marca privata, di cui Pharmacy Scanner aveva già parlato a settembre. Il primo debutto, una crema mani con bollino di qualità attestato da test dermatologici, risale ai giorni scorsi ed già in distribuzione alle duemila farmacie socie (in esclusiva, come tutte le referenze a venire della private label). Seguirà a breve un gel doccia, da utilizzare come omaggio natalizio per i clienti, e quindi dall’anno nuovo le altre uscite, che saranno completate nel prossimo inverno con le referenze stagionali della linea integratori (una trentina di prodotti che copriranno tutte le principali categorie).

 

 

La pianificazione di Cef così come quelle di altri operatori del comparto (a ottobre anche Hippocrates ha annunciato la sua private label, mentre nei giorni scorsi Federfarmaco ha lanciato le mascherine a marchio Profar) invitano a ritenere che nel 2021 la quota di mercato della marca privata potrebbe acquistare spessore anche nelle farmacie italiane. Nel 2019, dicevano le analisi di Iqvia, l’incidenza a valori rimaneva ben sotto l’1%, niente rispetto ad altri Paesi e a catene come Dr. Max, Cvs Pharmacy e Boots, che nelle loro farmacie polacche, americane e inglesi coprono con le proprie marche il 15, 25 e 50% (rispettivamente) delle vendite a libero servizio.

Invita a prevedere per l’anno prossimo uno sviluppo della marca privata anche l’orientamento di un consumatore che percepisce sempre meno la private label come un brand da “discount” ma piuttosto un marchio che fa propria la fiducia tributata al rivenditore o all’insegna dove si acquista più volentieri. E così, la private label di Unico, Unidea, nata a fine 2017, si è andata allargando con il tempo arrivando oggi a oltre 180 referenze dedicate alla cura della persona e divise in 14 categorie. Il posizionamento gioca sul rapporto costo-qualità, con prezzi mediamente inferiori del 20-30% al brand concorrente.

La già citata Federfarmaco, la centrale delle cooperative, dispone con la sua marca Profar più di 300 referenze distribuite su 21 categorie. Hippocrates, di cui s’è già detto, si concentrerà su integratori e cosmetici di alta gamma prodotti da Labomar e le prime uscite – 24 prodotti a marchio Lafarmacia – dovrebbero avvenire nei prossimi giorni. Alliance continua a estendere la gamma di Alvita beneficiando di enormi economie di scala, visto che il brand – in cui confluiscono 8 linee diverse- beneficia di distribuzione a livello europeo.

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