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Nutraceutici e superfood attirano sempre più spesso l’interesse della ricerca, free-from e bio crescono sulle tavole degli italiani, la dottrina del “curarsi mangiando” convince e conquista. E allora, perché non mettere sugli scaffali delle farmacie anche la passata di pomodoro, quando tra gli ingredienti ci sono le stesse sostanze che si assumerebbero con un integratore? Se l’è chiesto Sfera Agricola, start up toscana nata nel 2016 da un’idea dell’imprenditore maremmano Luigi Galimberti. Finanziata da un gruppo di investitori privati guidato da Oltre Venture, fondo italiano di impact investing, la società ha sviluppato il primo impianto italiano in serra idroponica per la  produzione di ortaggi, dove da circa un anno vengono coltivate due varietà di pomodoro: il datterino e l’ardiles.

«La crescita in serra idroponica» spiega Galimberti a Pharmacy Scanner «evita l’uso di pesticidi e dunque assicura l’assenza di metalli pesanti nei prodotti. Le tecniche di coltivazione rigorosamente naturali, inoltre, rendono i nostri pomodori ricchi di vitamine, selenio, calcio, fluoro e fosforo». Nella distribuzione organizzata la società è già presente dall’ottobre scorso sui banchi dell’ortofrutta, per la passata prodotta dalle due varietà di pomodoro, invece, l’obiettivo è quello di transitare dalla farmacia. «Il nostro prodotto si colloca nella fascia premium e quindi si rivolge a un pubblico che frequenta poco il supermercato» osserva Galimberti «e poi da tempo il canale farmacia sta allargando la propria offerta per dare risposte sempre più strutturate ai bisogni di salute dei consumatori: penso per esempio alla celiachia e alle intolleranze in genere, per non parlare di nutraceutici e alimenti funzionali. Non vedo nessuna incongruenza nel proporre la nostra passata sugli scaffali delle farmacie».

Per ora la commercializzazione è affidata a una farmacia del barese, ma la società è in trattativa con due cooperative di farmacisti laziali per proporsi anche ai loro affiliati. E intanto ha già concluso un accordo con il Centro medico Santagostino (pur’esso controllato da Oltre Venture). «Il gruppo progetta di far prescrivere ai propri medici non solo farmaci o cure ma anche buone pratiche» spiega Galimberti «la nostra produzione si sposa pienamente con questo indirizzo». Quanto alle farmacie, conclude Galimberti, «l’obiettivo è innanzitutto quello di testare i nostri prodotti e capire le esigenze del consumatore. Nel caso seguiranno altri lanci, sempre ispirati agli stessi valori».

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