Consumatore

Quasi un italiano su cinque si affida a un’app per ricordarsi dei farmaci da prendere, uno su tre la utilizza per controllare il proprio regime alimentare, uno su quattro per misurare parametri come la pressione del sangue. E se a farne uso con maggiore convinzione sono soprattutto gli under 34 (un po’ meno di uno su due), il numero degli over 55 che fanno ricorso ad app per la salute è tutt’altro che marginale: più di uno su cinque. I numeri arrivano dalla ricerca condotta da Iqvia su un campione di mille adulti per indagare sulle fonti che gli italiani consultano più spesso quando devono cercare informazioni sulla salute.

La prima evidenza riguarda la sensibilità sul tema: più dell’80% degli intervistati (con domande a risposta multipla) dice di informarsi attivamente, spesso (31%) od ogni tanto (52%). Dall’altra parte, soltanto il 3% dichiara di non cercare mai informazioni sulla propria salute e il 14% lo fa raramente. La seconda evidenza concerne le fonti: Internet, com’era facile intuire, è il canale più consultato, al quale si rivolge il 67% degli italiani che vogliono informarsi sui temi relativi alla salute. E tra i vari siti rimane il preferito Dottor Google, che viene utilizzato dal 64% degli intervistati; seguono i portali specializzati per patologia (55%), i siti generalisti di informazione sulla salute (43%), i portali di ospedali o centri di cura (29%) e infine blog e forum (28%).

Quanto ai temi per i quali si cerca online, sintomi e patologie dominano la classifica (64%) seguiti dagli stili di vita (dieta e alimentazione, 55%) e da posologia ed eventuali controindicazioni di un farmaco (43%); agli ultimi posti le ricerche sugli integratori (29%) e sui centri medici specialistici cui rivolgersi (28%). Attenzione però: la fiducia per le notizie che arrivano dal web non è incondizionata, e così quasi due intervistati su tre (il 60%) preferisce poi verificare e contestualizzare quanto reperito online con il proprio medico di famiglia. Altre figure di riferimento, dice la ricerca di Iqvia, sono anche il medico specialista e il farmacista, ai quali gli italiani si rivolgono nel 27% dei casi.

Anche le app per smartphone con funzionalità che riguardano salute e benessere sono una fonte sempre più utilizzata. Tra gli under 34 le utilizzano il 44% degli intervistati, seguiti dalla fascia dei 35-44enni (32%), da quella dei 45-55enni (29%) e infine dagli over 55 (22%). Quanto alle finalità d’impiego, utilizza un applicativo per monitorare l’attività fisica il 62% degli italiani, per gestire l’alimentazione il 33%, per registrare i parametri vitali il 25%, per ricordare i farmaci da assumere il 19%. E quest’ultimo è senz’altro il numero che più dovrebbe invitare le farmacie alla riflessione.

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