Anche il gruppo tedesco Rossmann (una delle maggiori catene europee del cura persona, con oltre cinquemila punti vendita in nove Paesi, dei quali più di 2.300 in Germania) si prepara a entrare nell’e-commerce del farmaco. Entro la fine dell’anno, infatti, l’insegna lancerà una propria farmacia online che venderà non solo medicinali senza obbligo di prescrizione ma anche farmaci soggetti a ricetta elettronica. Lo farà dall’Olanda, come hanno già fatto altri retailer del settore (per esempio dm-drogerie markt), per superare le limitazioni della legislazione nazionale che riserva la dispensazione a distanza dei medicinali alle sole farmacie.
L’iniziativa era stata anticipata già a gennaio dall’amministratore delegato Raoul Roßmann, che aveva indicato la farmacia online come uno dei principali progetti strategici del 2026. Nei giorni scorsi il gruppo ha confermato che il lancio avverrà entro la fine dell’anno: sono in corso le trattative con i fornitori, è partita la selezione del personale specializzato e sono stati avviati contatti con aziende dell’industria farmaceutica e sanitaria per sviluppare collaborazioni in vista del debutto.
Per gestire l’attività Rossmann ha costituito la società Rossmann-Apotheke, con sede a Emmen, nei Paesi Bassi, a pochi chilometri dal confine tedesco. La nuova farmacia online sarà guidata da Philipp Storb, manager con una lunga esperienza nella società della distribuzione farmaceutica Gehe, affiancato da Malte Held, proveniente dal management acquisti del gruppo. La scelta della sede olandese segue un modello già consolidato nel mercato tedesco della vendita a distanza dei medicinali.
Il cuore dell’intero progetto sarà l’app Rossmann, che secondo l’azienda conta oggi circa 12 milioni di utenti attivi. Attraverso la piattaforma, gli assistiti delle casse malattia potranno inviare le loro ricette elettroniche e ricevere a casa i farmaci etici di cui hanno bisogno. L’obiettivo dichiarato dall’azienda è rendere «più semplice l’accesso ai servizi sanitari e integrare in modo efficace i canali di assistenza esistenti», offrendo un’esperienza digitale continua tra acquisti nel drugstore e servizi farmaceutici.
La vendita di medicinali soggetti a prescrizione comporta però obblighi molto più stringenti rispetto a un assortimento limitato agli Otc. Rossmann dovrà aderire al contratto quadro che disciplina i rapporti con le casse mutua tedesche e rispettare tutti gli adempimenti previsti per le farmacie autorizzate alla vendita per corrispondenza. Tra questi figura anche la serializzazione, che impone la verifica elettronica di ogni confezione di farmaco con ricetta immediatamente prima della spedizione al paziente, per impedirne la contraffazione.
Il gruppo si prepara inoltre a un confronto non semplice con il mondo delle farmacie. Già il debutto della piattaforma di dm-drogerie markt aveva infatti suscitato forti critiche da parte delle rappresentanze dei farmacisti tedeschi, che hanno contestato la commistione tra attività di drugstore e vendita di medicinali. Sulla farmacia online di dm, inoltre, pende un procedimento davanti al Tribunale di Karlsruhe, promosso dall’Antitrust tedesca, relativo proprio all’integrazione tra assortimento commerciale e prodotti farmaceutici. Un contenzioso che Rossmann seguirà con attenzione, perché potrebbe avere ricadute anche sul suo progetto.
