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A poco più di un anno dal lancio è positivo, per Unifarco, il bilancio di Farmacistipreparatori.it, il portale di e-commerce voluto dall’azienda bellunese per fare da vetrina virtuale alle sue linee di punta. L’obiettivo dell’operazione, come si ricorderà, era quello di rintuzzare la concorrenza di Amazon e degli altri marketplace – dove alcune farmacie avevano cominciato a proporre prodotti del brand Farmacisti Preparatori senza riguardi per la territorialità dell’esclusiva – e allo stesso tempo “accalappiare” il cliente votato all’omnicanalità. E i numeri a un anno di distanza (l’inaugurazione risale al marzo 2018) dicono che la strada è quella giusta: «Dopo poco più di 12 mesi di online» spiega a Pharmacy Scanner Luigi Corvi, vicepresidente di Unifarco e responsabile del progetto «il nostro sito genera in media ordini per 17mila euro al mese e visite per circa 35mila utenti unici, sempre al mese. Con un tempo di permanenza che si aggira sui tre minuti».

Corvi non li giudica numeri da record ma si ritiene comunque soddisfatto. «Il valore delle vendite non “spacca” ma non è certo per accrescere il nostro giro d’affari che abbiamo lanciato il sito» conferma Corvi«volevamo una vetrina che trainasse il consumatore omnichannel nelle farmacie della nostra rete e i dati di traffico dicono che la strada è quella giusta: chi visita Farmacistipreparatori.it torna a trovarci in media 1,5 volte nei cinque mesi successivi. E ogni mese 1.500 dei nostri utenti usano il sito per consultare l’elenco delle farmacie affiliate. Il nostro progetto di e-commerce non ha per obiettivo prioritario quello di fatturare o fare concorrenza commerciale ai marketplace, ma trasmettere al consumatore un messaggio unitario e forte che li spinga ad andare in farmacia».

Questo spiega il particolare assetto con cui Unifarco ha strutturato il proprio e-commerce: quando compra, il cliente deve selezionare uno degli esercizi della rete e optare per il recapito a casa o il “pickup” nella farmacia indicata. Alla spedizione provvede in entrambi i casi l’azienda bellunese, che confeziona l’acquisto (accompagnato da flyer e campioncini omaggio) in un pacco etichettato con il nome della farmacia. I prezzi praticati online, inoltre, sono gli stessi proposti offline e alla farmacia prescelta dall’acquirente Unifarco riconosce una provvigione.

I navigatori che acquistano, inoltre, vengono profilati e registrati nel database del network, che viene utilizzato per la comunicazione dell’azienda e delle farmacie associate. «La nostra newsletter» ricorda Corvi «viene inviata a più di 15mila indirizzi e ha un’apertura media del 26%». Il sito, come le altre attività del gruppo, è gestito interamente con ricorse interne.

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