Con un giro d’affari che supera ormai i 15 miliardi di euro e una crescita che coinvolge un numero sempre più ampio di Paesi, l’e-commerce della farmacia preme su governi nazionali e autorità europee per disporre di nuove opportunità di sviluppo. È la rivendicazione che arriva dal Report 2025 dell’Eaep (European Association of E-Pharmacies, l’associazione europea delle farmacie online), che riassume cifre e trend di 15 mercati nazionali con la tesi che oggi l’evoluzione dell’e-commerce farmaceutico non dipenda più dalla disponibilità di tecnologie digitali – che ormai sono presenti ovunque – ma dalle scelte regolatorie adottate dai singoli governi.
In questo quadro, sostiene l’Eaep, Germania e Regno Unito rappresentano il benchmark, ma a trainare l’espansione ci sono anche Paesi come Italia, Polonia, Finlandia, Spagna, Paesi Bassi e Repubblica Ceca, dove si registrano incrementi a doppia cifra. All’estremo opposto, Svezia e Danimarca vengono indicate come gli esempi più avanzati di integrazione tra sanità digitale e farmacia online, grazie a ecosistemi nei quali prescrizione elettronica, acquisto via web e consegna dei medicinali sono ormai parte di un unico percorso assistenziale.
Il rapporto individua però una netta linea di demarcazione tra i diversi modelli nazionali. Nei Paesi dove i cittadini possono acquistare online sia i farmaci senza obbligo di prescrizione sia quelli con ricetta, osserva l’Eaep, le farmacie digitali stanno assumendo il ruolo di un vero e proprio canale sanitario. Dove invece la vendita a distanza dei medicinali prescrivibili resta vietata o fortemente limitata, come accade in Italia, e lo sviluppo del comparto è confinato ai farmaci da banco (Otc) e alle categorie del libero servizio, la crescita del mercato rimane limitata.
Per l’associazione, dunque, è la regolazione il principale elemento che oggi determina le differenze tra i mercati europei. La ricetta elettronica è ormai presente nella quasi totalità degli Stati membri, ma il suo potenziale resta inespresso se non è accompagnato da norme che consentano anche la dispensazione online dei medicinali prescritti. A rafforzare ulteriormente questa infrastruttura digitale dovrebbero anche contribuire, tra il 2026 e il 2027, i cosiddetti Digital Identity Wallet, i portafogli europei di identità digitale destinati a consentire ai cittadini di autenticarsi in sicurezza e conservare, tra gli altri documenti sanitari, anche le prescrizioni elettroniche.
Tra le principali opportunità di cui potrebbero beneficiare le farmacie online, inoltre, c’è l’avvio della fase operativa dello European Health Data Space (Ehds), lo Spazio europeo dei dati sanitari, aperto formalmente l’anno scorso. Secondo l’Eaep, l’implementazione dell’Ehds favorirà l’interoperabilità tra i sistemi sanitari nazionali, aprendo progressivamente la strada all’utilizzo transfrontaliero delle ricette elettroniche, alla condivisione delle cartelle cliniche e a nuovi servizi sanitari personalizzati su scala europea.
L’associazione invita poi a guardare alle iniziative comunitarie dedicate all’assistenza sanitaria transfrontaliera, che a suo giudizio rafforzano il ruolo delle farmacie online come strumento per ampliare la libertà di scelta dei pazienti, e l’integrazione del mercato unico. In questa direzione vengono richiamate anche alcune recenti pronunce della Corte di giustizia dell’Unione europea, considerate dall’Eaep un contributo a una maggiore chiarezza nell’applicazione dei principi del mercato unico al settore farmaceutico.
Un altro tema affrontato dal rapporto riguarda la carenza di personale sanitario, descritta come una delle principali criticità strutturali dei sistemi sanitari europei. Secondo l’associazione, le farmacie online potrebbero contribuire ad alleggerire il carico di lavoro di farmacisti, medici e infermieri occupandosi della gestione della terapia, del supporto all’aderenza e dell’educazione del paziente, senza sostituire le farmacie fisiche ma affiancandole e consentendo di destinare maggiori risorse umane alle attività assistenziali più complesse.
Tra le dinamiche che l’Eaep invita a seguire, figura il dibattito sulla commercializzazione a distanza del farmaco con ricetta. Secondo il report, diversi Stati membri stanno riesaminando i divieti oggi in vigore alla luce della digitalizzazione dei servizi sanitari, della domanda espressa dai cittadini e delle difficoltà organizzative dei sistemi sanitari. Parallelamente, aggiunge l’associazione, si stanno rafforzando le collaborazioni tra operatori dell’e-pharmacy e organizzazioni dei pazienti, come dimostra la nascita dell’alleanza OnHome, con l’obiettivo di promuovere l’aderenza terapeutica, la continuità delle cure e un più agevole accesso ai trattamenti.
Il messaggio conclusivo del report è che l’Europa dispone ormai delle infrastrutture tecnologiche necessarie per una piena digitalizzazione del percorso terapeutico. Il divario, secondo l’Eaep, non riguarda più la tecnologia ma le regole: solo un allineamento tra innovazione digitale e quadro normativo consentirebbe, a giudizio dell’associazione, di sviluppare pienamente il potenziale delle farmacie online e di renderle una componente stabile dell’assistenza sanitaria europea.
I top five, Italia quarta per dimensione del mercato

La Germania è il principale mercato europeo delle farmacie online, trainato dalla forte domanda di Otc e dalla crescente propensione dei consumatori ad acquistare su internet. La dematerializzazione della ricetta promette un’espansione anche del mercato Rx.

Il Regno Unito dispone di un ecosistema di servizi digitali tra i più sviluppati (ricetta dem, televisita, home delivery). La crescita delle farmacie online è sostenuta e pare trainata soprattutto dalle prescrizioni di Glp-1, mentre Otc e altre categorie della libera vendita continuano a garantire una base stabile.

La Svezia rappresenta il mercato online più avanzato d’Europa grazie alla piena integrazione della ricetta elettronica in un sistema sanitario fortemente digitalizzato. Questo modello ha favorito lo sviluppo di piattaforme digitali altamente scalabili, facendo della Svezia il punto di riferimento per la farmacia online.

In Italia il sistema sanitario è regionale, con dinamiche di mercato e livelli di digitalizzazione differenziati. Sebbene la ricetta dem sia ormai ampiamente diffusa, la vendita online dei farmaci con obbligo di prescrizione resta vietata. Di conseguenza, le possibilità di crescita delle farmacie online restano limitate.

La Francia dispone di un sistema sanitario solido e di un’elevata accessibilità alle cure. Tuttavia, un quadro normativo particolarmente restrittivo vieta la vendita online dei farmaci con obbligo di prescrizione. Di conseguenza, le prospettive di crescita dell’online rimangono contenute.







