Dopo un “pilota” che ha coinvolto dodici farmacie affiliate, il network Farmà si accinge a mettere a regime il suo progetto Farmàcia Sostenibile, il programma lanciato in partnership con Chiesi Italia, BD Rowa e Nativa che accompagna i farmacisti affiliati (480 in tutta Italia) in un percorso diretto all’azzeramento delle emissioni di Co2. A ufficializzare il passaggio all’operatività il roadshow digitale in programma il prossimo 22 e 23 aprile, quando verrà presentata la piattaforma dedicata che farà da bussola alle attività del progetto. Lo strumento, infatti, consentirà alle farmacie della rete di analizzare la propria attività in cinque aree strategiche: valore economico, esperienza del cliente, benessere del personale, emissioni e circolarità, impatto sulla comunità.
«L’impostazione» spiega Farmà «riflette un approccio ormai diffuso nei progetti Esg (Environmental, social e governance) più maturi, dove il risultato economico viene letto insieme agli indicatori ambientali e sociali, con l’idea che la performance complessiva dell’impresa non si esaurisca nei soli numeri del suo bilancio». L’iniziativa si inserisce in una direttrice sempre più diffusa nel retail farmaceutico: integrare obiettivi ambientali, organizzativi ed economici nella gestione del punto vendita. Nel caso di Farmà, il progetto nasce con l’intenzione dichiarata di accompagnare le farmacie verso un modello “carbon neutral”, facendo leva non solo su interventi ecologici in senso stretto, ma anche su strumenti di misurazione delle performance e su pratiche di efficientamento operativo. Per il network, in sostanza, la sostenibilità viene proposta come leva competitiva oltre che reputazionale.
Sul piano pratico, il progetto prevede che ogni farmacia riceva un report personalizzato con la fotografia al punto zero (avvio) e i progressi maturati nel percorso, oltre alla possibilità di confrontare i propri risultati con i dati aggregati della rete. Un sistema di benchmark che, se utilizzato con continuità, può diventare uno strumento manageriale rilevante: permette infatti di individuare scostamenti rispetto alla media, capire dove intervenire e replicare le best practice emerse nel gruppo. Accanto a questo, Farmà punta anche sull’utilizzo dei dati come leva di comunicazione verso il cliente finale, mettendo a disposizione numeri e indicatori da valorizzare nel rapporto con il pubblico.
Uno dei capitoli più concreti riguarda l’energia e i costi di gestione. Secondo le evidenze raccolte nel campione iniziale, il passaggio a forniture da fonti rinnovabili consentirebbe mediamente di evitare il 18,7% delle emissioni complessive. Altri interventi indicati riguardano l’ottimizzazione della logistica e degli ordini, con un impatto stimato del 6,5% sulla riduzione della Co2 equivalente, e l’adozione di criteri certificati nelle ristrutturazioni dei locali, capaci di incidere per un ulteriore 7,5%. Al di là delle percentuali, il messaggio è chiaro: intervenire sui processi interni può produrre benefici ambientali ma anche contenimento dei costi, voce oggi particolarmente sensibile per le farmacie.
Rilevante anche la scelta di affrontare il tema in forma aggregata. Molti titolari, soprattutto indipendenti, incontrano difficoltà ad avviare percorsi di sostenibilità per mancanza di tempo, competenze dedicate o massa critica nei confronti dei fornitori. Il network prova a colmare questo gap centralizzando strumenti, metodologia e supporto. «La transizione non può essere lasciata al singolo esercizio», osserva il circuito, che presenta il progetto come un percorso accompagnato e progressivo.
Per il retail della farmacia, il significato dell’operazione va oltre il singolo marchio. La sostenibilità sta diventando infatti un terreno di differenziazione commerciale, capace di incidere sull’immagine del punto vendita, sulla relazione con i clienti e, in prospettiva, sulle scelte d’acquisto di consumatori sempre più attenti ai comportamenti delle insegne. Con l’avvio della fase a regime, Farmà prova quindi a posizionarsi in anticipo su un trend destinato a pesare sempre di più anche nel canale farmacia.

