Filiera

E’ un format “bipolare” quello che si preparano a indossare le farmacie Farmà, il network di Farvima che oggi raccoglie 250 esercizi in tutto il territorio nazionale. Presentato a Cosmofarma (Bolognafiere, 20-22 aprile) dopo l’anticipazione di quest’autunno a Pharmexpo (Napoli), il nuovo lay out prevede due diverse declinazioni, una per le farmacie che aderiscono alla formula light dell’aggregazione e un’altra per la formula hard: alla prima, “Farmà – Accento salute”, fanno riferimento gli esercizi affiliati mediante contratto di servizio, alla seconda, “Farmà – Farmacia ecoceutica”, gli esercizi in franchising e quelli che Farvima acquisirà nel giro dei prossimi due-tre anni.

Per questo secondo circuito, in particolare, è stato messo a punto un format strutturato e caratterizzato. «Trend e analisi di mercato» spiega a Pharmacy Scanner Mirko De Falco, amministratore delegato di Farvima «dicono che nel pubblico la domanda di biologico e naturale è in costante aumento; molte insegne della gdo hanno già colto l’opportunità e hanno creato angoli dedicati al superfood e al biologico, anticipando ancora una volta le farmacie. Il nostro obiettivo è quello di proporci a questo stesso pubblico con un format improntato al principio che la salute passa anche dalla qualità ambientale: quindi buon cibo, mangiare bene, corretta attività fisica, stili di vita “slow” e salutari».

 

 

Questi valori vengono declinati in un lay out dove abbonda l’uso del legno e delle materie naturali, a scapito del bianco e della plastica. Nell’area del libero servizio, poi, ecco il corner detox: «Con questa novità» riprende De Falco «facciamo passare in secondo piano il concetto di cura e mettiamo invece al primo posto la prevenzione e il prendersi cura di sé. Prima o dopo aver preso i farmaci al banco, il cliente può fare una sosta all’angolo detox e pensare un po’ a se stesso: è in sovrappeso, vuole dimagrire, è stressato, sta seguendo una terapia a base di antibiotici e si sente gonfio? Un consulto in tutta calma e il farmacista gli proporrà il rimedio o la tisana più adatta, anche da provare sul posto».

E’ di qui che deriva l’insegna “Farmà – Farmacia eucoceutica”, ossia ecologica, farmaceutica e nutraceutica. Tre principi che i farmacisti della catena dovranno padroneggiare in tutti i loro contenuti, grazie alla formazione assicurata dal network: «Non ci si può improvvisare» avverte De Falco «bisogna sapere quali dosaggi di zenzero consigliare, quanta quinoa, per quanto tempo va assunto il depurativo e così via. Importante anche la preparazione epidemiologica: una farmacia votata alle tematiche ambientali deve essere attenta all’incidenza di certe patologie nella popolazione locale».
Tra gli altri elementi del format l’angolo make up («che tiene alto lo scontrino ma offre soltanto prodotti posizionati sul naturale e sul biologico»), una private label comprendente referenze naturali e linee tradizionali, la centrale acquisti e infine l’angolo “Accento risparmio”, dove troveranno posto le promozioni di “fascia alta”, cioè sui leader di mercato anziché sui primi prezzi. «Così rendiamo la farmacia parte integrante del territorio e ci posizioniamo» sottolinea De Falco «alle farmacie Farmà poi riconosciamo un’esclusiva: nessun’altra affiliazione nel raggio di un chilometro, una sola se è in un paese».

Detox, category, centrale acquisti e prodotti a marchio contraddistinguono anche la rete light “Farmà – Accento salute”, che però manterrà i tratti del network e dunque il format non diventerà una “divisa” da indossare. Diversificati, infine, i piani di sviluppo: «Con la rete light siamo arrivati a 250 farmacie affiliate» conclude De Falco «e per ora ci fermiamo: abbiamo messo piede in Veneto, siamo cresciuti in Lombardia va bene così. Con “Farmà – Farmacia ecoceutica”, invece, vogliamo arrivare a 30-40 farmacie nei prossimi due anni, in parte di proprietà e in parte affiliate con un programma di franchising avanzato».

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