Deblistering o meglio preparazione personalizzata: dai dati clinici alle buone pratiche

Post sponsorizzato

In un mondo Farmacia dove l’argomento della preparazione delle terapie personalizzate  sta diventando sempre più attuale vediamo l’esperienza di chi ha inizializzato questo Servizio da qualche anno, principalmente per i clienti domiciliari. Abbiamo intervistato Stefano Del Missier, Direttore generale di AMF. 

AMF ha deciso di investire nella creazione di un Centro di Preparazione DUP. Qual è stata la visione strategica che ha guidato questa scelta e in che modo si inserisce nel progetto di sviluppo delle Farmacie dei Servizi nel futuro?

AMF ha sempre svolto la sua mission in una visione della farmacia come centro di prossimità del servizio sanitario, pur rimanendo ancorati e coerenti con il quadro normativo e con le dinamiche del mercato di riferimento.

In una città con il più alto tasso di popolazione anziana e con la più alta presenza di pazienti cronici pluripatologici abbiamo ritenuto nostro compito agire nella direzione di favorire l’aderenza terapeutica, una soluzione per i conti pubblici e per l’efficacia delle cure.

Tutto questo, naturalmente, si inserisce in una concezione di farmacia dei servizi che non significa aggiungere attività a corollario delle vendite, ma trasformare il modello di servizio delle nostre farmacie verso, appunto, punti di prossimità e di presa in carico.

Dal 2024 le Farmacie Comunali di Cinisello hanno introdotto la preparazione personalizzata delle dosi per i pazienti politrattati. In che modo questo servizio ha cambiato l’organizzazione interna delle farmacie e quali effetti avete notato sulla sostenibilità economica del tipo di sistema adottato? Le aspettative iniziali sono state confermate?

AMF ha rivolto l’offerta ai pazienti domiciliari, con un servizio a pagamento che implica un’ attività importante di comunicazione. Pochi comprendono che l’aderenza terapeutica è una responsabilità e un favore verso sè stessi che può anche valere il costo di un caffè al giorno ma la giusta comunicazione porterà a consapevolezza crescente.

Tuttavia, gli “effetti collaterali” sono interessanti: il farmacista si riappropria di un ruolo che andava scemando nella relazione col paziente e il farmaco diventa qualcosa di più del semplice bene da vendere. Pur con una certa lentezza rispetto a quanto auspicato, stiamo avendo conferma sul ritorno delle nostre aspettative.

L’investimento fatto dall’azienda è stato importante per la dotazione completa di sistemi per il deblisteraggio, riconfezionamento, verifica per supporto al controllo e prova inconfutabile e probabilmente del primo sistema Hub&Spoke in Regione Lombardia. Il Servizio viene reso dalle nostre nove Farmacie sul territorio. Per questo abbiamo dedicato del personale che si è specializzato nel Servizio e che è in grado di rispondere alle prossime sfide.

Ricordiamo che il tipo di sistemi da noi adottati sono particolarmente performanti perchè tutti i farmaci da gestire vengono stoccati all’interno dell’automazione pronti per essere imbustati su comando delle diverse prescrizioni oltre alla capcità di gestirne delle variabilità.

Vuole dirci qualcosa in più circa la tecnologia da voi scelta?

Premetto che non è stato mio compito selezionare il fornitore ma il compito è stato affidato ad una commissione. I vantaggi visti dai sistemi adottati dell’azienda Giapponese produttrice, sono stati l’avanguardia e la variabilità di soluzioni previste per la gestione delle diverse tipologie di terapie e farmaci – adatte a rendere il sistema particolarmente duttile e scalabile per gestire
sia le produzioni personalizzate per il paziente domiciliare sia le grandi Rsa e potenzialmente le Aziende ospedaliere. Oltre a questo si aggiunge la possibilità di aggiornamento dei sistemi. Qui mi fermo perchè ripeto non è mio compito seguire nel dettaglio questi aspetti ma premetto che senza un organizzazione che segua dei processi definiti rispetto gli obiettivi predefiniti le automazioni rischiano di essere cattivi investimenti rispetto al ROI atteso.

Questo tipo di servizio unisce innovazione, efficienza e attenzione al cittadino. Come pensa che la personalizzazione delle terapie possa rappresentare, nel medio periodo, un modello virtuoso sia per la salute pubblica sia per la valorizzazione delle farmacie?

Credo basti guardare i dati di “consumo evitabile” della convenzionata degli ultimi anni e, soprattutto, i dati relativi agli accessi al PS e/o agli interventi di secondo livello dovuti ad errori nella assunzione/somministrazione delle terapie farmacologiche. Parliamo di miliardi di euro, non di milioni (che sarebbero, comunque, tutt’altro che disprezzabili di questi tempi). Parlo di soldi perché ritengo importante anche la salute del bilancio pubblico.

In termini di salute, abbiamo i primi dati di una ricerca fatta sui primi sei mesi di assunzione di terapie personalizzate in una novantina di nostri clienti: tutti i dati clinici sono migliorati. Questa è salute pubblica realizzata con il lavoro dei farmacisti di AMF: non credo servano tante altre parole per dimostrare il valore di quanto fatto dalle farmacie comunali di Cinisello Balsamo.

La sua esperienza alla guida di strutture sanitarie complesse le consente una visione ampia del sistema. Quali vantaggi porta, secondo lei, un servizio come il DUP alla Sanità Pubblica, sia sul piano dell’efficienza organizzativa sia su quello del contenimento dei costi?

Credo che aver lavorato per 30 anni nella sanità pubblica e privata mi abbia dato la capacità di coinvolgere i miei collaboratori a fare un salto di qualità nel nostro modello di servizio.

Abbiamo un’amministrazione comunale che ci ha chiesto da tempo di agire sul problema dell’aderenza terapeutica. E abbiamo avuto amministratori che si sono messi a disposizione dell’azienda per prendere decisioni coraggiose e lungimiranti. Io ho cercato di guidare questa navicella in un mare molto agitato, evitando gli scogli della burocrazia e cercando di anticipare gli scenari che, puntualmente, si presentano quando i problemi non possono più aspettare e bisogna decidere.

motore-sanita_4
Stefano Del Missier, Direttore Generale di AMF

Invecchiare in salute è una sfida che richiede consapevolezza e costanza. Spesso l’aderenza alle cure è vissuta come un peso più che come una buona pratica di benessere. In che modo la preparazione personalizzata può facilitare un cambiamento culturale nel rapporto tra cittadini, terapie e salute quotidiana? 

Innanzitutto semplifica. Ridurre numerose confezioni con differenti packaging che possono creare molta confusione, in un sistema organizzato (per giorni e orari) abbassa notevolmente il carico cognitivo, soprattutto nei pazienti fragili. Ma il vero valore è relazionale. Il riconfezionamento personalizzato non è solo un servizio tecnico: è un momento di presa in carico. Il farmacista non rimane solo il “dispensatore” ma diventa un punto di riferimento attivo nella gestione della terapia in quanto professionista del farmaco.

Questo rafforza l’alleanza con il cittadino e lo rende più consapevole del senso ultimo di aderire correttamente alla propria terapia. Inoltre, insieme alla preparazione, viene consegnato al paziente l’elenco dei farmaci necessari per la consegna successiva e viene seguito durante tutto il processo per garantire un corretto approvvigionamento dei medicinali.

Un altro punto chiave è la personalizzazione percepita, quando il paziente riceve un prodotto costruito su misura, cambia il coinvolgimento psicologico. Non è più una terapia standardizzata, ma un percorso adattato ai suoi ritmi di vita.

In sintesi, la preparazione personalizzata funziona quando smette di essere percepita come un servizio accessorio e diventa parte di un nuovo modello di farmacia come presidio di accompagnamento continuo alla salute pubblica e del singolo cittadino.

my-cura

Il Servizio DUP nasce anche come strumento di ottimizzazione delle risorse. Oltre al beneficio per i pazienti, facilita un uso più razionale dei farmaci, riduce gli sprechi e può contribuire a diminuire le ospedalizzazioni — tra le voci più onerose per il Sistema Sanitario. Avete già rilevato dati o stime che confermino questo impatto?

Come dicevo prima, ci sono studi e statistiche che dimostrano quanto detto. In particolare lo studio al quale accennavo, che abbiamo richiesto attraverso il nostro Bando di gara.

La società vincitrice lo ha commissionato e, dopo 18 mesi di lavoro, abbiamo dati interessanti su quanto e come la terapia personalizzata possa contribuire alla salute delle persone evitando loro non solo il sovraconsumo di farmaci ma, soprattutto, anche gli effetti indesiderati della mancata aderenza terapeutica.

Come azienda pubblica ne eravamo e ne siamo consapevoli, e nelle more di una maggiore attenzione da parte delle autorità sanitarie competenti, abbiamo preso iniziativa e dimostrato, nel nostro piccolo, che questo vale e impatta sull’efficacia e sulla sostenibilità del servizio sanitario.

Ci siamo informati tramite l’azienda fornitrice MaxMedical Srl riguardo lo studio clinico condotto da due cooperative lombarde: CMMC (Cooperativa Medici Milano Centro) e GST (Gestione Sanità Territoriale), che contano 400 medici di medici di medicina generale. Lo studio commissionato da MaxMedical, azienda aggiudicataria della gara di appalto per la fornitura di sistemi e servizi di assistenza alle Farmacie AMF, è stato condotto per 12 mesi. Ha comportato una prima fase di arruolamento di circa 200 pazienti politrattati con più di cinque farmaci assunti al giorno ed un’età maggiore di 50 anni, preferenzialmente affetti da diabete mellito di tipo 2, ipertensione arteriosa dislipidemia, iperuricemia, cardiopatia ischemica. La successiva fase di osservazione clinica dei pazienti aderenti ha avuto l’obiettivo di provare gli effetti clinici ed economici nei pazienti cronici che hanno adottato il sistema di riconfezionamento personalizzato.  I risultati del presente studio attuato nell’attività clinica quotidiana della medicina generale, ha indicato che l’implementazione del Personalised Medication Repackaging (PMR) system rappresenta un intervento multidimensionale capace di generare benefici tangibili sia per il paziente cronico che per la sostenibilità del sistema sanitario. Dopo 6 mesi di follow-up, l’utilizzo del sistema ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo di parametri clinici critici, tra cui il controllo glicemico (HbA1c e glicemia basale), il profilo lipidico (riduzione LDL e aumento HDL), riduzione della frequenza cardiaca, ed una stabilità dei valori di Pressione arteriosa indicanti un buon controllo della patologia ipertensiva presente nella maggior parte dei soggetti coinvolti.

Questi outcome suggeriscono che la semplificazione del regime posologico attraverso il riconfezionamento non è solo un supporto logistico, ma un vero e proprio facilitatore dell’aderenza terapeutica, che si traduce direttamente in un controllo più rigoroso delle patologie metaboliche e cardiovascolari.

Dal punto di vista della applicazione operativa lo studio evidenzia il ruolo centrale della collaborazione tra medicina generale e farmacia territoriale come hub di servizi avanzati. Nonostante le barriere logistiche identificate (come la limitata distribuzione dei punti di ritiro e la percezione soggettiva di autosufficienza dei pazienti), l’alto grado di soddisfazione espresso dai partecipanti indica che il PMR system è accolto favorevolmente quando i benefici in termini di sicurezza e routine quotidiana diventano evidenti. In particolare i risultati biochimici su pazienti affetti da problemi di glicemia e colesterolo che spesso tendono a non aderire alla terapia.

Sul fronte economico, la proiezione basata sui modelli AIFA-OsMed suggerisce che un’adozione sistematica del sistema potrebbe generare un risparmio pro capite stimato in circa 220-275€, derivante dalla prevenzione di riacutizzazioni e ospedalizzazioni correlate alla non aderenza. Tale risparmio è di entità tale da poter potenzialmente assorbire i costi di gestione del servizio stesso, rendendolo una strategia costo-efficace.

Sottolineiamo che non ci risultano essere presenti studi clinici Europei in letteratura come quello condotto tramite le Farmacie AMF. Lo studio è stato presentato per una pubblicazione integrale su rivista scientifica di cui forniremo informazione per chi volesse documentarsi sui contenuti clinici.

Altri articoli sullo stesso tema