Filiera

Ci sono i suggerimenti del ministero della Salute su igiene e pulizia. Poi le raccomandazioni sulle distanze da tenere in farmacia e certe abitudini da evitare, come umettarsi la punta delle dita per sfogliare le ricette. Quindi i numeri verdi nazionali e regionali cui rivolgersi per segnalazioni o richieste e, ancora, le cose da fare in caso si avvertano i sintomi del coronavirus. Non manca nessuno dei consigli che è legittimo attendersi dal proprio farmacista nella campagna di informazione lanciata la settimana scorsa da Mia Farmacia, il network di Farmacentro che raggruppa 325 esercizi tra Emilia Romagna, Umbria, Marche, Toscana e Lazio. Veicolata dai canali social dove la rete è presente con il proprio profilo – Facebook e Instagram – e da affissioni nelle farmacie affiliate, la comunicazione prevede sei raccolte di sette locandine/banner, differenziate nei contenuti un base alla regione di residenza.

 

 

Oltre a fornire consigli utili e ricordare le principali regole emanate dalle autorità sanitarie, alcuni testi della campagna colgono l’occasione per invitare gli assistiti a rivolgersi con fiducia al farmacista al banco. «Abbiamo ripreso la creatività della campagna #iofacciolamiaparte ideata da Nicola Posa, di Shackleton Consulting» spiega Marco Mariani, direttore marketing di Farmacentro e direttore retail di Mia Farmacia «e alcuni dei suoi testi. Per esempio, quello che spiega ai clienti che se il farmacista indossa mascherina e guanti è per proteggerli. Sappiamo di farmacisti che all’inizio dell’emergenza provavano imbarazzo a indossare i dispositivi di protezione, non volevano mettere a disagio i loro pazienti. Invece si tratta soltanto di far capire che con queste cautele i farmacisti riducono il rischio essere contagiati e finire in isolamento anziché stare al banco per aiutare la gente».

Stesso registro anche per il pay off che chiude ogni locandina: “E’ il tuo farmacista a chiedertelo”. «Volevamo fare leva sul rapporto di fiducia che lega farmacista e paziente» prosegue Mariani «anche le raccomandazioni che caratterizzano i singoli banner hanno il tono diretto e franco che si usa al banco con i clienti ben conosciuti. Sempre nell’ambito della campagna, diffondiamo a cadenza giornaliera consigli di vario genere su come impegnare il tempo da passare a casa. Per esempio, abbiamo pubblicato diversi post sugli esercizi fisici da fare tra le mura domestiche, per mantenere uno stile di vita salubre ed evitare fenomeni come l’esaurimento da quarantena. E dato che vogliamo anche contrastare l’infodemia, cioè la proliferazione di notizie che alterano o distorcono la realtà, per le nostre comunicazioni facciamo riferimento soltanto a fonti istituzionali, come Oms, Istituto superiore della sanità, ministero della Salute».

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