Filiera

Acquistare farmacie di proprietà e consolidare il mercato a tutela dell’italianità del servizio. E’ l’obiettivo dell’accordo tra la bresciana Cef e fondi affiliati di Vgo Capital Partners, società londinese di private equity multi-settore con investimenti a livello europeo nella logistica e nella sanità. L’operazione segue di qualche mese altri due interventi già intrapresi dalla cooperativa per consolidare il proprio piano di crescita: l’emissione di un prestito obbligazionario da 35 milioni di euro, approvato da Consob, e la vendita di otto immobili alla società di real estate Kryalos Sgr Spa.

La nuova partnership, spiega un comunicato diffuso l’altro ieri, farà affidamento da un lato su una «dotazione significativa» di capitale (apportato ovviamente da Vgo), dall’altro «sulle competenze industriali maturate da Cef nel corso degli anni, sia nelle relazioni con i produttori di farmaci sia nella gestione diretta delle farmacie e degli approvvigionamenti».

Mancano altri dettagli, ma per gli osservatori la partnership dovrebbe generare a breve una società dove verranno fatte confluire le farmacie acquisite, in vista di una eventuale quotazione in borsa oppure della vendita della newco (questo è di solito ciò che fanno i fondi di private equity). Cef, come ricorda il comunicato, già detiene il controllo di oltre 30 farmacie, comprese le 12 comunali di Brescia e le 10 di Sesto San Giovanni. La cooperativa dispone inoltre di due catene virtuali, che totalizzano complessivamente 1.500 farmacisti titolari.

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