Extracanale

Tra i tanti effetti dell’emergenza covid, c’è anche quello di avere spinto i retailer a spostare dalla carta al digitale una fetta crescente delle loro campagne a volantino, per aggirare le difficoltà poste dal lockdown a produzione e distribuzione degli stampati. Misura l’evoluzione l’analisi condotta da QBerg sui flyer digitali lanciati tra gennaio e giugno dai principali canali del Largo consumo, ossia ipermercati, supermercati e superette (negozi del libero servizio con superficie tra i duecento e i quattrocento mq): se fino a febbraio i volantini digitali non coprivano più del 3-4% della produzione complessiva, da marzo comincia un’impennata che tocca l’apice ad aprile, comincia a”scollinare” a maggio e in giugno (dati fino al 10) accelera la discesa.

 

Flyer digitali, la quota sul totale di ipermercati, super e superette

% di volantini digitali sul totale campagne del mese. Fonte: QBerg

 

L’analisi per singolo canale riporta differenze importanti: negli ipermercati il volantino digitale conosce un vero e proprio boom che ad aprile tocca l’apice (è paperless quasi un quarto delle campagne lanciate nel mese, un’incidenza che non si vede in nessun altro canale del Largo consumo). Ma da maggio comincia una discesa che a giugno lo riporta già su valori vicini a quelli di marzo.

 

Volantini digitali, l’incidenza sul totale negli ipermercati

% di volantini digitali sul totale campagne del mese. Fonte: QBerg

 

In supermercati e superette, invece, la crescita del volantino digitale è costante e regolare, non ci sono scollinamenti e le percentuali di giugno sono quasi quattro volte quelle di febbraio. Con gli ingressi in calo protratto, diventa urgente anche per le farmacie capire come raggiungere il cliente che si fa vedere meno spesso.

 

Supermercati

% di volantini digitali sul totale campagne del mese. Fonte: QBerg

Superette

% di volantini digitali sul totale campagne del mese. Fonte: QBerg

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