Cibi infanzia, QBerg: sui volantini delle farmacie variabilità dei prezzi maggiore che nella gdo

Mercato

Nella categoria cibi per l’infanzia è il canale delle farmacie e parafarmacie quello che tra 2021 e 2022 mostra nei volantini gli incrementi di prezzo più consistenti: quasi il 33% in 17 mesi, a fronte della sostanziale invarianza della gdo. È quanto rivela l’indagine condotta da QBerg in collaborazione con IRi sui pieghevoli diffusi dai due canali tra gennaio 2021 e maggio 2022.

La ricerca ha censito i prezzi degli alimenti per infanzia promozionati sui volantini di farmacie e parafarmacie da una parte e di ipermercati, supermercati e superette dall’altra: è stato calcolato il prezzo medio al chilo e quindi sono state rilevate le variazioni del prezzo medio rispetto al valore iniziale di gennaio 2021, indicizzato a cento. Risultato, nei flyer di farmacie e parafarmacie l’andamento mostra oscillazioni consistenti, con il picco minimo a luglio 2021 (89,9%, ossia prezzo medio inferiore del 10,1% a quello di gennaio) e un picco massimo a maggio 2022 (132,9%, ossia +32,9% rispetto a gennaio 2021).

 

Cibi infanzia, variazione dei prezzi sui volantini (gen 2021 indice 100)

 

Nei 17 mesi dell’osservazione, invece, i volantini della gdo mostrano oscillazioni molto più contenute: a maggio l’aumento rispetto al gennaio dell’anno scorso è di appena lo 0,3%, con il picco minimo a febbraio 2021  (-5,1%) e il picco massimo a gennaio ’22 (+7,2%).

 

Cibi infanzia, variazione dei prezzi online vs offline gdo

 

Fanno ancora meglio gli e-commerce della grande distribuzione: nei 17 mesi dell’osservazione, infatti, i prezzi medi dei cibi per infanzia rilevati da QBerg e IRi sui siti online sono in costante contrazione e a maggio 2022 risultano inferiori del 2,9% rispetto a quelli di gennaio dell’anno precedente. Non mostrano lo stesso andamento i prezzi esposti da super, iper e superette sugli scaffali dei punti vendita fisici: la curva mostra ancora una volta oscillazioni contenute, ma a maggio si registra un aumento su gennaio 2021 del 2,4%.

 

Dietetici infanzia, variazione dei prezzi in farmacia (Iqvia)

 

E la farmacia? Per valutare quale sia stato nel canale l’andamento dei prezzi dobbiamo affidarci ai dati di Iqvia, che hanno per base il segmento dei dietetici infanzia e quindi sconsigliano confronti diretti con le rilevazioni di QBerg e IRi. Fatta questa avvertenza, la farmacia ne esce bene: nei 17 mesi dell’osservazione si osservano le stesse ampie oscillazioni che contraddistinguevano i prezzi a volantino, con il picco minimo a -4,5% (giugno ’21) e quello massimo a +4,1% (marzo ’22), ma a maggio i prezzi in farmacia dei dietetici infanzia risultavano superiori a quelli di gennaio ’21 soltanto dello 0,2%.

«Il confronto tra i volantini dei canali “pharma” e gdo» commenta Fabrizio Pavone, founder & business development di QBerg «suscita ancora una volta diversi punti interrogativi sulle politiche di pricing che caratterizzano promozioni e pieghevoli di farmacie e parafarmacie, a fronte invece della coerenza con cui si muove la grande distribuzione organizzata».

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