Apoteca Natura rafforza il proprio posizionamento verde e punta sul consiglio “greener”

Filiera

Una farmacia che si prende cura della persona, dell’ambiente e del territorio. È il salto di qualità che propone ai suoi affiliati Apoteca Natura, il network cui fanno capo oltre 1.100 farmacie indipendenti tra Italia (750), Spagna (330) e Portogallo (120). Il percorso, che si iscrive nell’evoluzione dal concetto di curare a quello di prendersi cura, è stato presentato nell’ambito del Corso Evoluzione, organizzato a Roma il 14 e 15 novembre, dove sono stati illustrati i capisaldi della “farmacia greener”. «Prendersi cura delle persone» ha detto Massimo Mercati, amministratore unico di Apoteca Natura «significa soddisfare le loro esigenze di salute nel rispetto della fisiologia dell’organismo e dell’ambiente».

La farmacia Apoteca Natura, così, fa propri i principi sanciti dal Pgeu nel position paper sulla “farmacia verde”: promuove l’uso prudente dei farmaci (consigliando i medicinali «più verdi» e promuovendo l’aderenza terapeutica), previene e riduce i rischi generati dalla dispersione dei farmaci nell’ambiente (con programmi e campagne di raccolta, con l’adozione di politiche efficaci di smaltimento dei resi, collaborando con i medici per la prescrizione razionale dei farmaci), riduce l’impronta di carbonio e contribuisce a un pianeta più sano (fornendo sacchetti in materiali riciclabili e riducendo i resi di plastica, così come utilizzando il più possibile le fonti rinnovabili).

Sul consiglio, in particolare, il network intende lavorare in profondità, con progettualità che si agganciano ad alcune esperienze provenienti dai Paesi nordici, come la classificazione ambientale dei farmaci cui sta lavorando l’Agenzia finlandese dei medicinali e il “bollino” adottato in Svezia per segnalare i farmaci otc dall’impatto ambientale sostenibile. L’intenzione è di muoversi nella stessa direzione fornendo ai farmacisti affiliati una guida che orienti la selezione dell’assortimento e soprattutto il consiglio al banco. E questa guida al momento è rappresentata dal Disciplinare Apoteca Natura, che dal 2012 è vincolante per la formulazione dei prodotti della sua marca privata ed è stato revisionato l’anno scorso per avere un elenco aggiornato degli additivi non ammessi dallo stesso disciplinare, costantemente aggiornato in base alla letteratura scientifica.

 

Il consiglio “greener”: gli additivi da sconsigliare

 

«Puntiamo a fare del farmacista di Apoteca Natura un educatore della salute consapevole e della sostenibilità» spiega Grazia Ferrara, Scientific content manager e Training manager del network «l’idea è che il consiglio sia di orientamento verso prodotti che, in base a una valutazione di primo livello dell’etichetta ma a parità di efficacia terapeutica, si rivelano più compatibili con l’ambiente per gli eccipienti che lo compongono, sulla base delle indicazioni provenienti dall’Allegato 2 del Disciplinare». Il suggerimento, in particolare, è quello di affiancare la persona nella lettura dell’etichetta, «per concordare un percorso di salute “greener”».

 

 

Il documento, ricorda Ferrara, è stato redatto sulla base della letteratura scientifica disponibile e delle ultime analisi sulle ricadute di medio e lungo termine derivanti dalla dispersione e smaltimento delle diverse sostanze, così come del rapporto beneficio/rischio a favore della salute dell’uomo e dell’ambiente. «L’auspicio è che l’Allegato sia anche di supporto alle farmacie affiliate nella selezione del loro assortimento» riprende Ferrara «in questo modo, da una selezione greener sarà più agevole passare a un consiglio  “greener” sempre più diffuso e così il farmacista avrà ancora più possibilità di fare qualcosa d’importante per la salute e la sostenibilità ambientale». Con un’attività di questo genere, al contempo, il network rafforza e affila il proprio posizionamento nei confronti del pubblico, sempre più attento e sensibile alle tematiche ambientali.

Si muove nella stessa direzione l’apertura nei confronti della cosiddetta Medicina Narrativa, pratica che integra il rapporto farmacista-paziente basato su una relazione umana dove la persona “racconta” l’impatto del suo problema di salute sulla qualità della propria vita, per arrivare a condividere un percorso di prevenzione e cura. Al Corso Evoluzione di Roma, il network ha annunciato l’avvio di un percorso diretto a rivedere i protocolli di consiglio (che dal 2011 fanno da riferimento alla consulenza al banco dei farmacisti di Apoteca Natura) secondo i dettami della Medicina Narrativa, attraverso l’applicazione della Calgary Cambridge Guide, uno dei principali riferimenti in materia a livello mondiale. «I protocolli di consiglio» ricorda Ferrara «sono attualmente 30 e vengono realizzati e aggiornati in collaborazione tra medici e farmacisti. L’idea è di integrare questi protocolli e la Medicina Narrativa per costruire percorsi di cura più completi e personalizzati, quindi più appropriati ed efficaci». Come recita il claim del Corso, dal curare al prendersi cura.

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