Extracanale

Sono già quattro (tre a Milano e una a Firenze) e dovrebbero arrivare a sei entro l’inizio del prossimo anno le parafarmacie di Esselunga, l’insegna della gdo cui fanno capo più di 150 punti vendita concentrati prevalentemente in Lombardia, Piemonte, Toscana ed Emilia Romagna. L’ultima apertura risale a ottobre e riguarda la parafarmacia del nuovo superstore di Vimercate, in provincia di Monza-Brianza, il 158° della catena e il secondo a essere inaugurato nel 2018. Il corner ospitato all’interno replica il format delle altre parafarmacie Esselunga, il cui tratto distintivo è quello di affiancare a un’offerta qualificata di farmaci sop e otc (circa 300 referenze in media) un esteso reparto di cosmetica, che comprende oltre un centinaio di brand del beauty (tra i quali una settantina del segmento skincare e make-up e una cinquantina dell’haircare).

 

 

E’ un format che merita di essere analizzato, perché suggerisce che anche in Italia come già in Francia (vedi il nostro articolo della settimana scorsa) il cosmetico sta diventando il principale terreno di competizione tra insegne e canali di vendita: farmacie, parafarmacie e gdo. Boots, in tal senso, sta già diventando paradigma e tra gli esperti che sono andati a visitare il corner Esselunga di Vimercate c’è chi ha visto diversi punti di contatto con il concept della farmacia che la catena inglese ha aperto in viale Fulvio Testi a Milano.

 

 

Nelle sue parafarmacie, osserva in particolare Luigi Rubinelli su Retailwatch, Esselunga sperimenta reparti, assortimenti, pricing e visual, ma soprattutto mette alla prova l’abbinamento parafarmacia-beauty, proprio come Boots propone l’accoppiata farmacia-beauty. Ne risultano così scelte convergenti: layout luminoso, leggibilità dell’offerta, esposizione per funzioni d’uso e invito al self service. C’è già abbastanza su cui riflettere.

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