Amazon apre la sua farmacia online e sfida le catene Usa. E potrebbe spuntare anche una rete di negozi fisici

Filiera

Amazon Pharmacy, la farmacia di Amazon, esce dall’ombra (finora era soltanto un marchio sotto il logo di Pillpack) e diventa a tutti gli effetti uno dei negozi virtuali del colosso mondiale dell’e-commerce, accanto ad Amazon Books, Amazon Music e via a seguire. Un negozio dove, dai prossimi giorni, gli americani maggiorenni di 45 Stati degli Usa potranno cominciare ad acquistare farmaci con obbligo di prescrizione e farseli recapitare a casa, sia in regime di rimborso (Amazon si è già convenzionata con la maggior parte delle assicurazioni sanitarie statunitensi) sia a pagamento. Oppure, in alternativa, potranno essere i medici di famiglia a inviare direttamente le ricette, dietro delega dell’assistito come già avviene nelle altre farmacie online.

 

La homepage di Amazon Pharmacy. Il claim in primo piano recita: «Il tuo farmaco, ancora più semplice da ricevere». E sotto: «Prescritto dal tuo medico, consegnato da noi». Nel menù in alto a sinistra, notare il link a Pillpack, che a questo punto si configura come la seconda farmacia di Amazon.

 

I clienti, spiega il gruppo nel comunicato diffuso ieri per annunciare il debutto, potranno seguire il percorso dei farmaci acquistati come già avviene oggi per tutti gli altri ordini. Dal canto loro gli abbonati ad Amazon Prime – il servizio di consegne rapide – usufruiranno del recapito gratuito entro due giorni anziché cinque. E se l’acquisto è in regime privato, sono previsti sconti fino all’80% sugli off patent e fino al 40% sui branded, un’agevolazione che potrebbe incentivare molti pazienti all’out of pocket dato che spesso le assicurazioni impongono un ticket sulle ricette.

L’offerta di Amazon Pharmacy comprenderà farmaci generici e di marca, compresi anticoncezionali, insuline, creme steroidee, metformina e altro ancora. Non è invece prevista la commercializzazione dei farmaci classificati nel cosiddetto Programma II, ossia prodotti soggetti a elevato rischio di abuso, che possono indurre dipendenze fisiche o psicologiche oppure sono destinati a trattamenti medici con particolari restrizioni. Inoltre, non commercializzerà l’extrafarmaco come integratori e vitamine, che continueranno a essere proposti dal negozio Amazon dedicato a Salute e cura della persona.

Disponibile anche un servizio clienti gestito da farmacisti e “pharmacy technician”, che risponderanno ai quesiti degli utenti sia online sia per telefono. Amazon, inoltre, promette che gli ordini verranno vagliati da un algoritmo che individuerà rischi di abuso e sovrapposizioni. E al primo acquisto, il cliente dovrà compilare un modulo online allo scopo di fornire i dati anagrafici e sanitari richiesti per legge. «Queste informazioni» assicura TJ Parker, vicepresidente di Amazon Pharmacy «non saranno condivise con gli inserzionisti e rimarranno rigorosamente distinte da quelle relative agli acquisti tradizionali». In altri termini, non dovrebbero essere utilizzate per cross selling e prodotti consigliati (o almeno questo è ciò che promette il gruppo).

 

 

E Pillpack, la farmacia online acquisita da Amazon nel 2018 che recapita i farmaci a domicilio riconfezionati in dosaggi giornalieri? Secondo la stampa americana, non verrà “fagocitata” da Amazon Pharmacy ma continuerà a lavorare sotto il proprio marchio, perché il servizio che fornisce è specializzato: le consegne coprono 30 giorni di terapie e si rivolgono a una popolazione di pazienti in prevalenza cronici e anziani. In sostanza due brand, due servizi e due farmacie online, una strategia di marketing che sarà certamente oggetto di dibattito. E faranno certamente discutere anche le indiscrezioni di alcuni giornali americani sui progetti del gruppo per il retail fisico: Amazon ha rifiutato commenti sul tema, ma secondo alcuni osservatori la società potrebbe dotare di farmacie i suoi magazzini Whole Foods (la catena americana di prodotti bio) e i negozi Amazon Fresh (frutta e verdura).

Ma meritano una riflessione anche le ragioni addotte da Amazon per spiegare perché ha deciso di aprire proprio ora la sua farmacia online: «PillPack fornisce un servizio eccezionale alle persone con cronicità» ha detto Doug Herrington, vicepresidente senior di North American Consumer di Amazon «con Amazon Pharmacy invece aiutiamo i clienti a risparmiare tempo e denaro e semplifichiamo la loro vita». Due argomenti nettamente convincenti per molti americani, che in questi mesi di covid hanno incrementato gli acquisti online e mostrano crescente preoccupazione per il quadro economico. Guarda caso, martedì l’annuncio di Amazon ha fatto perdere in Borsa il 7% alle azioni di Cvs Pharmacy, il 9% a Walgreens e il 14% a Rite Aid, tre delle principali catene Usa di farmacie “brick and mortar”, calce e mattoni.

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