Rinnovo delle cariche per Affordable medicines Italia (AMI), l’associazione che rappresenta il comparto del parallel trade farmaceutico. L’assemblea dei soci ha nominato il nuovo Consiglio Direttivo per il triennio 2026–2029, confermando alla presidenza Gian Maria Morra (ceo Gmm Farma e ad Export del gruppo So.Farma.Morra). Confermati anche Jean-Hugues Michel (executive director Atrilux Group) nel ruolo di vicepresidente e Dario Spinosa (ceo Farzedi/Medifarm) come tesoriere. Fanno il loro ingresso nel Consiglio direttivo Antonio Losacco (executive director Gruppo Farmacie Lombardi) e Gennaro Nardone (ceo Nardone Group).
Il nuovo Consiglio direttivo, recita una nota stampa, sarà chiamato a delineare le strategie per affrontare le principali sfide del settore, la cui attuazione è affidata al segretario generale Mattia Bianchi. Tra le priorità figurano il rafforzamento del dialogo istituzionale e la valorizzazione del ruolo della distribuzione indipendente nella filiera farmaceutica, anche alla luce della nuova legislazione di settore. «L’importazione parallela» dichiara Morra «può contribuire significativamente alla gestione delle carenze di farmaci, migliorare la sostenibilità della filiera e ridurre la spesa a carico del Ssn, se sostenuta da politiche incentivanti con tempistiche autorizzative certe. Import ed export devono inoltre essere considerati componenti complementari e indispensabili per la piena valorizzazione distribuzione indipendente, nonché strumenti di opportunità per garantire un accesso equo ai farmaci e rispondere in modo più efficace ai fabbisogni dei pazienti».
Sul fronte normativo, il presidente Morra ha richiamato la necessità di definire criteri chiari in materia di export: «È fondamentale garantire la possibilità di esportazione dei medicinali in presenza di adeguati livelli di disponibilità sul territorio nazionale e del soddisfacimento della domanda interna. Questi principi, che devono essere supportati da dati e parametri dettagliati, rappresentano un presupposto imprescindibile per tutelarela salute dei pazienti e la sostenibilità delle imprese del comparto, che a livello europeo vale 7,7 miliardi di euro».
