Civzzano: Hippocrates chiede di trasferire la farmacia, il sindaco (che la vendette) si oppone

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Non è infrequente che una farmacia rurale faccia domanda per potersi trasferire in una posizione più funzionale senza uscire dai confini della zona assegnata. Non farebbe quindi notizia il caso della rurale sussidiata di Civezzano, comune trentino di circa quattromila abitanti, che nelle settimane scorse ha presentato richiesta all’Asl provinciale per spostarsi di qualche chilometro, dalla piazza principale del paese al centro commerciale che si affaccia sulla statale 47 della Valsugana. Non lo sarebbe se non fosse per due dettagli: l’esercizio appartiene all’insegna Lafarmaciapunto, la più grande catena di farmacie in Italia, e a opporsi al trasferimento è il sindaco di Civezzano, ossia proprio il farmacista da cui Hippocrates aveva comprato.

Il nome dell’ex titolare è Paolo Betti e, tra le altre cose, è stato presidente di Federfarma Trento dal 2014 al 2022. È in quell’anno che il farmacista vende al gruppo milanese la propria rurale, superficie commerciale sotto i 100 mq: una scelta di vita, la definì Betti nell’intervista rilasciata a Pharmacy Scanner: «Mi sono rivolto a Hippocrates perché ho capito che il loro progetto vuole invece valorizzare la farmacia italiana, basata sulla professione e sul consiglio».

Nelle settimane scorse, come detto, la catena milanese ha presentato richiesta all’Azienda sanitaria trentina per trasferire la farmacia in una nuova sede: per il gruppo la nuova location ha il vantaggio di essere più ampia e accessibile, disporre di un parcheggio, avere spazi dedicati ai servizi sanitari e infine risultare più accessibile per i residenti delle frazioni, che rappresentano oltre il 56% della popolazione del comune.

Come da normativa, l’Asl ha affisso la domanda all’albo del comune per 15 giorni, in modo da consentire ad abitanti e persone interessate di esprimere le proprie osservazioni. E Betti ha subito detto la sua. «Nessuno contesta il diritto di Hippocrates di perseguire i propri interessi» commenta il sindaco a Pharmacy Scanner «ma quella di Civezzano è una farmacia rurale, il suo scopo è servire il paese. Spostarla vorrebbe dire snaturarne la vocazione. Mi spiace per Hippocrates, che ha già ristrutturato e allestito i locali dove vorrebbe trasferire la sede, ma questa è la posizione dell’amministrazione comunale e con me c’è l’intero paese».

Dal canto suo, la posizione del gruppo è netta: «Hippocrates non sta allontanando la farmacia da Civezzano: la sta potenziando. La nuova sede è pensata per essere un vero centro servizi per la Salute — con spazi per telemedicina, screening, analisi rapide — raggiungibile senza barriere architettoniche e con parcheggio gratuito, un vantaggio concreto per anziani, famiglie e persone con mobilità ridotta. Oltre la metà dei residenti vive nelle frazioni e già oggi deve usare l’auto per raggiungere la farmacia: per loro, la nuova sede migliora l’accesso senza peggiorarlo per nessun altro. Chi è nel centro storico e non è automunito potrà usufruire di un servizio navetta dedicato e dalla consegna a domicilio dei farmaci. Con oltre 40 farmacie in comuni sotto i 5mila abitanti, sappiamo cosa significa per un’amministrazione locale mantenere questo presidio. Nessuno sarà lasciato indietro».

Il gruppo, in aggiunta, respinge la lettura del sindaco e spiega che l’obiettivo del trasferimento è sempre quello di servire la comunità, ampliando e migliorando i servizi offerti. Tant’è vero che con il sindaco Betti è in corso un confronto per individuare la soluzione che venga incontro alle esigenze di tutti. Ma il primo cittadino di Civezzano è scettico: «Uno dei due ceo di Hippocrates è venuto a trovarmi di recente» conferma «e l’incontro è stato cordiale. Ma faccio fatica a capire in che modo si possa fare l’interesse del paese se non mantenendo la farmacia dov’è oggi». Hippocrates conferma che il dialogo con il sindaco è aperto e l’obiettivo rimane quello di contemperare le necessità di tutti i cittadini di Civezzano.

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