Labomar ha presentato in anteprima a Vitafoods Europe, uno dei principali eventi internazionali dedicati alla nutraceutica, il suo nuovo brevetto proprietario ChoLnexT 25, che si propone come concreta alternativa al riso rosso fermentato per il controllo del colesterolo, il cui utilizzo è soggetto a importanti restrizioni nell’Unione europea. ChoLnexT 25 è la più recente soluzione sviluppata e prodotta interamente in Europa che unisce efficacia, sicurezza e semplicità di assunzione. Basata sulla combinazione di due estratti vegetali di origine mediterranea, può ridurre – secondo uno studio condotto su oltre 100 soggetti – del 10% il colesterolo totale e del 23% il colesterolo Ldl, insieme a un aumento del 15% del colesterolo Hdl. Un risultato particolarmente rilevante se confrontato con il riso rosso fermentato, che agisce principalmente su colesterolo totale e Ldl senza incidere sull’Hdl. La sperimentazione realizzata in collaborazione con un centro clinico di eccellenza italiano, ha inoltre confermato l’assenza di tossicità epatica e renale, rafforzando così il profilo di sicurezza della formulazione.
Questo progetto nasce in risposta a un contesto regolatorio sempre più stringente e in rapida evoluzione. Le monacoline da riso rosso fermentato, tradizionalmente utilizzate per il controllo del colesterolo Ldl, sono infatti da tempo oggetto di valutazione da parte delle autorità europee per i potenziali effetti collaterali sovrapponibili a quelli delle statine, aprendo scenari di progressiva limitazione del loro impiego.
Walter Bertin, fondatore e amministratore delegato di Labomar, commenta: «Abbiamo avviato il progetto ChoLnexT 25 quando i primi segnali di evoluzione del contesto regolatorio stavano emergendo, con l’obiettivo di anticipare un cambiamento che oggi è diventato concreto per tutto il settore. Il progressivo irrigidimento delle normative su alcuni ingredienti chiave impone infatti una riflessione profonda e richiede soluzioni nuove, già validate e immediatamente applicabili. Con questo brevetto mettiamo a disposizione dei nostri partner un’alternativa efficace e sicura, sviluppata per garantire continuità e supportare l’evoluzione delle loro formulazioni in uno scenario in rapido mutamento».
Il brevetto, depositato nel febbraio 2025, rappresenta una tappa coerente nel percorso di crescita del Gruppo, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio posizionamento attraverso investimenti costanti in Ricerca e Sviluppo e un’accelerazione sulle tecnologie proprietarie ad alto valore scientifico.

