A marzo si ferma poco sotto i 173 visite al giorno la media per farmacia degli ingressi quotidiani, in contrazione dello 0,5% rispetto allo stesso mese del 2025. Messi assieme i primi tre mesi dell’anno, invece, la media sale leggermente (173,4 ingressi quotidiani per esercizio) ma si allarga lo scostamento sul 2025, che tocca i tre punti percentuali.
I dati arrivano dal report con cui New Line Ricerche di Mercato aggiorna con le rilevazioni di marzo andamento di scontrini e traffico della farmacia. La perdita rilevata a livello nazionale, dicono in particolare i dati, trova corrispondenza nella maggior parte delle regioni italiane. In Campania per cominciare, che rimane la prima regione in termini di frequenza (con una media di 213,5 ingressi al giorno) ma registra una contrazione dell’1,3% rispetto allo stesso mese del 2025.
Caso opposto quello del Lazio, che a confronto del marzo dell’anno scorso cresce del 2,3% e arriva a una media di 211,2 ingressi giornalieri per farmacia (tra le prime cinque regioni per traffico, è l’unica a mostrare una differenza positiva). In contrazione, invece, Sicilia (201,5 ingressi giornalieri, -2,0%), Puglia (200,9 ingressi, -2,2%) e Umbria (192,9 ingressi, -0,7%).
La regione a mostrare l’incremento più importante è comunque la Lombardia, che nel ranking occupa l’undicesimo posto con 165,7 ingressi giornalieri ma a marzo cresce del +2,7% rispetto al 2025. La performance peggiore, invece, è della Basilicata, che pur con una media ingressi di 168,1 registra un decremento del -3,1%.
Come già nei primi due mesi dell’anno, a ingressi in calo corrisponde invece un incremento del valore medio dello scontrino, che a marzo cresce del 7% (e arriva a 30,58 euro) e nei primi tre mesi migliora del 5,9% (30,32 euro).
Ingressi marzo, media farmacia e valore scontrino
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