Casaleggio: l’online cresce nel 2025 del 6%, il comparto Salute e Bellezza fa un balzo del 24%

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In Italia l’e-commerce vale ormai 90,6 miliardi di euro e continua a crescere, con il comparto healthcare che consolida il proprio peso a supera i 3,5 miliardi di ricavi, sommati Salute e Bellezza (2,41 miliardi) e Farmacie (1,14 miliardi). È la fotografia che emerge dal report 2025 di Casaleggio Associati, la consueta indagine che a cadenza annuale dà conto dell’evoluzione del mercato.

Secondo lo studio, il fatturato complessivo del commercio digitale B2C in Italia nel 2025 è salito del 6% rispetto all’anno precedente. Una crescita ancora robusta, ma più contenuta rispetto agli anni dell’accelerazione post-pandemica. Casaleggio sottolinea inoltre che una parte dell’incremento è stata sostenuta dall’inflazione, stimata intorno al 2%, segnale di un mercato che per espandersi deve sempre più conquistare quote reali di domanda e non soltanto beneficiare del rialzo dei prezzi.

Il primo settore per dimensioni resta il Turismo con 22,07 miliardi di euro, seguito dai Marketplace con 17,13 miliardi e dal Tempo libero con 13,49 miliardi. Più indietro Moda (6,56 miliardi), Scommesse e Casinò (6,09 miliardi), Alimentare (4,98 miliardi), Elettronica (3,33 miliardi) e Casa e Arredamento (3,33 miliardi). Per il retail dell’healthcare il dato più rilevante riguarda il segmento Salute e Bellezza, che supera i 2,4 miliardi, mentre il canale Farmacie vale oltre 1,13 miliardi.

Non tutti i comparti corrono allo stesso modo. Tra i motori della crescita spiccano proprio Salute e Bellezza, che registra un balzo del 24,2%, uno dei migliori risultati dell’intero paniere. Forte anche la progressione dei Marketplace (+15,7%), che rafforzano il loro ruolo di hub centrali dell’ecosistema digitale, e quella di Sport (+10,4%) e Moda (+8,8%). Positivi anche Alimentare (+5%) ed Elettronica (+6,5%), settori ormai maturi ma ancora capaci di espandersi.

All’opposto emergono aree in frenata o in saturazione. Animali arretra del 3,3%, Auto e Moto del 4,1%, Gioielli e Orologi del 2,6%, Casa e Arredamento dell’1,1%. Crescite quasi piatte invece per Turismo (+0,9%), Tempo libero (+0,4%) e Assicurazioni (+1%). Il messaggio del report è chiaro: non esiste più “l’e-commerce” come blocco omogeneo, ma un insieme di mercati con dinamiche molto differenti.

Per la farmacia organizzata il quadro offre almeno due indicazioni. La prima è che salute e benessere continuano a essere tra le categorie più ricettive online, spinte da contenuti social, consulenza digitale e maggiore familiarità del consumatore con l’acquisto a distanza. La seconda è che la competizione si intensifica: marketplace generalisti, specialisti verticali e insegne omnicanale presidiano lo stesso bisogno con modelli diversi. In questo scenario il vantaggio competitivo non sembra risiedere soltanto nel prezzo, ma nella capacità di integrare servizio professionale, assortimento, rapidità logistica e relazione continuativa con il cliente.

Il report dedica spazio anche agli obiettivi strategici delle aziende attive nel digitale. Il 25% indica come priorità l’aumento di fatturato e profitto, il 17% punta all’acquisizione di nuovi clienti, il 15% alla visibilità del brand e il 14% alla fidelizzazione. È un passaggio rilevante anche per il canale farmacia: nella nuova normalità dell’e-commerce non basta aprire uno shop online, serve decidere se quel canale debba generare volumi, attrarre nuovi utenti, rafforzare l’insegna o costruire loyalty. Chi riuscirà a dare una risposta coerente a queste domande avrà maggiori possibilità di intercettare la prossima fase della crescita digitale.

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