Sciopero 13 aprile, New Line: sugli ingressi nessun effetto, scontrini giù per meno del 7% delle farmacie
Non sembra aver lasciato tracce sulla media giornaliera degli ingressi in farmacia lo sciopero dei dipendenti di farmacia proclamato lunedì scorso dai sindacati confederali. Questo almeno è il responso che arriva dall’analisi condotta per Pharmacy Scanner da New Line Ricerche di Mercato, che ha contato gli scontrini emessi il 13 aprile dalle novemila farmacie del suo campione di riferimento per il tracking giornaliero, rappresentativo del comparto su scala nazionale: in media 189 per singolo esercizio, esattamente lo stesso valore che si registra d’abitudine in un normale lunedì dell’anno (esclusi quindi luglio e agosto e le festività che cadono in questo giorno della settimana).
Il responso, in sostanza, sembra confermare i numeri forniti nei giorni scorsi da Federfarma nazionale, che sulla base delle segnalazioni provenienti da circa 10 mila farmacie associate ha stimato in un 7% circa l’adesione alla protesta dei farmacisti collaboratori e nel 2,5% quella degli altri dipendenti. «Rispetto allo sciopero del 6 novembre corso» è la valutazione del sindacato titolari «la partecipazione allo sciopero di lunedì scorso risulterebbe inferiore di oltre il 50% a quella del 6 novembre». Anche in questo caso la stima coincide con quella di New Line, che cinque mesi fa aveva calcolato un calo di ingressi nella giornata dell’agitazione di circa il 3,8%.
Naturalmente, è opportuno riproporre l’avvertenza già espressa in quell’occasione: le rilevazioni di New Line non vanno prese come un indicatore del successo o meno dello sciopero, sono soltanto una misura indiretta del comportamento tenuto dal pubblico nella giornata considerata l’ampia risonanza di cui l’agitazione ha beneficiato sui media nazionali e locali.
«Come già i dati che avevamo fornito a novembre» è il commento finale di Viki Nellas, R&D lead di New Line «la media giornaliera di 189 scontrini per farmacia cela valori di dettaglio che in qualche caso parlano di farmacie con un calo rilevante degli ingressi. Tuttavia l’incidenza di questo specifico cluster è marginale, vale circa il 7% del totale campione, e il fatto che a livello nazionale non si siano registrate flessioni indica che molto probabilmente altre farmacie hanno assorbito gli ingressi degli esercizi che risultano in contrazione».


