Calonne (ceo Medi-Market): prezzo, scelta e consiglio i tre pillar “anticrisi” del nostro format

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Una rete di 70 store al 31 dicembre 2025 che a febbraio sono già diventati 71, con l’inaugurazione a Imola (Centro commerciale Leonardo) del primo punto vendita del 2026. E un fatturato che per l’Italia ha raggiunto i 133 milioni di euro (+64% sul 2024) e a livello di corporate supera i 537 milioni. Sono le cifre che fotografano la crescita di Medi-Market, la catena di farmacie (in Belgio) e parafarmacie (in Italia, Francia, Spagna e Benelux) cui fanno capo 200 punti vendita di grande superficie, dai 200 mq in su, e traffico (600 ingressi la media giornaliera). Con il ceo della filiale italiana del gruppo, Jerome Calonne, Pharmacy Scanner ha approfondito dinamiche e scelte commerciali che stanno dietro ai numeri macinati nel 2025 da Medi-Market.

Calonne, partiamo da una riflessione sul consumatore italiano e sullo stato di salute del mercato healthcare: tutte le ricerche dicono che un numero crescente di famiglie trova sempre più difficile far fronte alle spese quotidiane e comincia a tagliare anche sulla salute, un comparto che è sempre stato definito “aciclico”. Al riguardo, quali sono le vostre considerazioni?
Il contesto macroeconomico sta rendendo i consumatori più attenti, razionali e selettivi nelle scelte di spesa, anche in categorie tradizionalmente considerate meno sensibili al ciclo economico come la salute. Oggi vediamo clienti più prudenti: acquisti più frequenti, carrelli mediamente più contenuti e una maggiore comparazione tra le alternative. In questo scenario, il cliente non insegue semplicemente “il prezzo più basso”: cerca il miglior valore possibile. E qui il nostro modello dimostra tutta la sua solidità. Il prezzo accessibile resta una leva fondamentale: lavoriamo per garantire convenienza tutto l’anno. Ma il prezzo da solo non basta: è l’equilibrio tra i nostri tre pillar di prezzo, scelta e consiglio a fare la differenza. In aggiunta, l’ampiezza dell’assortimento – con migliaia di referenze e molteplici alternative per brand, formato e fascia di prezzo – permette al cliente di modulare la propria spesa senza rinunciare alla qualità. Il consiglio professionale sul punto vendita, infine, aggiunge un ulteriore livello di rassicurazione e competenza, particolarmente importante in un momento di incertezza. E i risultati del 2025, con l’ampliamento costante della nostra base clienti, dicono che il nostro posizionamento viene premiato. Perché oggi più che mai i consumatori vogliono sentirsi sicuri delle proprie scelte, non solo risparmiare.

Ha parlato di consiglio professionale. Quanti sono i farmacisti nel vostro organico?
In soli cinque anni il nostro organico è passato da 55 a 660 collaboratori, riuscendo così ad accompagnare la crescita organica e sostenuta della rete. Di questi, 120 sono farmacisti abilitati, pari a oltre il 18% dell’organico complessivo. Solo nel 2025, su 280 nuove assunzioni, oltre 50 riguardano farmacisti, a conferma della centralità della competenza professionale nel nostro modello. Riteniamo che il farmacista sia una figura chiave anche nel format parafarmacia: non solo per la dispensazione, ma per la consulenza qualificata, la relazione con il cliente e l’educazione alla salute.

In tutti i vostri comunicati insistete non poco sul tema della formazione. Oltre a questa, quali leve utilizza Medi-Market Italia per trovare nuovi farmacisti a fronte della carenza di laureati che da tempo grava sul settore? I vostri team sono a pieno organico oppure avete anche voi posizioni scoperte, come molte altre catene del retail pharma?
La carenza di personale qualificato è un tema reale per tutto il settore, in Italia e in Europa. Per noi le persone sono una leva strategica di sviluppo e parte del Dna del modello, per sviluppare la dimensione del consiglio. Il valore che i clienti percepiscono nei nostri negozi nasce anche dalla competenza e dalla motivazione delle persone che li accolgono. Per questo investiamo in programmi concreti di formazione continua, engagement e sviluppo professionale, pensati per farmacisti e addetti specializzati. In particolare, sulla figura dei farmacisti lavoriamo su più fronti. Vogliamo rendere il ruolo sempre più evoluto e attrattivo offrendo un percorso professionale moderno e coerente con le nuove aspettative delle generazioni più giovani. Stiamo anche costruendo percorsi concreti di crescita interna e in linea con un ambiente dinamico in cui sia possibile sviluppare competenze manageriali e responsabilità crescenti nel tempo.

Chiudete il 2025 con 70 parafarmacie e dichiarate di voler mantenere lo stesso ritmo anche nel 2026. Quante nuove aperture sono previste? State valutando di espandervi in altre regioni?
L’espansione della rete resta una delle direttrici strategiche di sviluppo dell’azienda. Continueremo a lavorare per rafforzare la nostra presenza sul territorio italiano, con l’obiettivo di aumentare capillarità e prossimità verso i consumatori. Confermiamo la volontà di proseguire lungo il percorso di crescita che ha caratterizzato gli ultimi anni, valutando costantemente nuove opportunità di sviluppo in aree strategiche del Paese. Dietro ogni apertura e ogni risultato ci sono processi concreti e accurati: analisi delle location, negoziazioni, layout ad hoc ed execution operativa, con un team dedicato a supportare l’apertura. È questa attenzione al dettaglio che ci permette di crescere in modo strutturato e sostenibile. Per il 2026 continueremo ad accelerare mantenendo un approccio selettivo: valutiamo opportunità come high street principali, retail park e centri commerciali di riferimento, con superfici coerenti con il nostro format e posizionamenti ad alta attrattività e flusso pedonale. In questo modo, la crescita di Medi-Market non è solo numerica: è una crescita strategica, sostenibile e orientata a creare valore concreto per i clienti e per le comunità in cui operiamo.

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