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Rapporto Coop: nella “nuova normalità” degli italiani salute e sicurezza ma anche e-commerce e molte rinunce

Consumatore

L’esperienza della pandemia ci ha fatto riscoprire il valore della salute, ma ha anche disvelato le potenzialità della telemedicina e dei servizi a distanza, sanitari e non. E non è poco, la tendenza prevalente sarà quella di traslare al sicuro delle quattro mura domestiche una buona parte della nostra quotidianità, che si tratti di lavoro o tempo libero. La casa, in sostanza, come una nuova confort zone dove internet e tecnologie digitali (così come e-commerce e home delivery) non faranno mancare nulla o quasi.

E’ ciò che promettono i prossimi 12-18 mesi secondo l’edizione 2020 del Rapporto Coop, l’indagine che ogni anno punta una lente su umori e orientamenti dei consumatori di casa nostra. La pandemia e la sua metabolizzazione, ovviamente, rappresentano lo sfondo su cui si stagliano dati e analisi. Di più, covid occupa oggi nella sensibilità degli italiani un punto centrale, la cesura tra un prima e un dopo che non potrà più essere ritorno al passato ma semmai ricerca di una «nuova normalità».

Buon per le farmacie, la salute rappresenterà uno dei pilastri di questa riorganizzata normalità. Il Rapporto offre al riguardo alcuni flash eloquenti: dopo il lungo stop imposto dal lockdown alle prestazioni programmate e di routine, gli italiani promettono di ritornare in ambulatori e ospedali per sottoporsi quanto o più di prima a esami e visite regolari. Altra buona notizia, quasi si equivalgono le persone che riconfermano la propria fiducia a Doctor Google e chi invece dice che lo consulterà meno di prima o ci rinuncerà del tutto.

 

Salute, più esami e meno internet

Nel 2021, rispetto al 2019, come pensa che sarà il suo approccio alla salute?

Fonte: Ufficio Studi Coop “Italia 2021 il Next normal”, Consumer survey agosto 2020

 

Interessanti anche le indicazioni che arrivano riguardo alla spesa per la salute: il 22% degli italiani (quasi uno su quattro, la percentuale più consistente tra tutte le categorie) prevede di aumentarla nel nuovo anno, il 19% invece dichiara che la ridurrà. La differenza risultante (3%) è l’unica tra le diverse voci di spesa a mantenere il segno più.

 

Spesa per la salute, un italiano su quattro la aumenterà

Nel 2021 come prevede che cambierà la spesa della sua famiglia per queste tipologie di prodotti?

Fonte: Ufficio Studi Coop “Italia 2021 il Next normal”, Consumer survey agosto 2020

 

Tra le priorità anche la sicurezza, che dall’inizio della pandemia ha rivoluzionato il carrello della spesa: nel comparto personal care (cura persona) le vendite di prodotti per igiene e prevenzione sono cresciuti del 20% solo tra maggio e luglio, mentre il beauty è calato nello stesso periodo del 2%. Nel cura casa, le persone che comprano disinfettanti e antibatterici con il claim «contro germi e batteri» sono aumentate tra Fase 1 e 2 del 29 e del 20% rispettivamente. E nella gdo, i consumi in pezzi venduti di Amuchina gel igienizzante sono raddoppiati tra 2019 e 2020.

 

Salute e sicurezza, acquisti gen-lug +23,4%

Fonte: Nielsen agosto 2020

 

Tra gli intervistati che rappresentano la cosiddetta “classe dirigente” del Paese, poi, arriva netta la richiesta di mettere il servizio sanitario tra le priorità del governo.

 

La sanità pubblica torna a piacere

Quali sono le azioni prioritarie che il governo italiano dovrebbe attuare per un cambiamento strutturale in materia di sanità e salute?

Fonte: Ufficio Studi Coop “Italia 2021 il Next normal”, Executive survey agosto 2020

 

Nella nuova normalità prossima ventura, però, gli italiani affideranno una parte della propria sicurezza anche al digitale e alle nuove tecnologie. Il 70% degli intervistati, per esempio, ritiene che la telemedicina ha dato un contributo importante alla sanità nella gestione dell’emergenza. E il 61% è convinto che tale contributo si rinnoverà anche nel post-covid. Un connazionale su cinque, inoltre, pensa che in futuro utilizzerà i canali digitali per comunicare con il proprio medico e a 1 su 3 piacerebbe sperimentare una televisita con il curante. Più in generale, il 29% prevede che nel prossimo anno aumenterà il tempo trascorso su internet e il 23% dice che mostrerà più interesse per gli acquisti via e-commerce. Il 53% della quota di campione rappresentata da manager e dirigenti, poi, stima che lo sviluppo di smart working e telelavoro proseguirà anche nel 2021.

 

Acquisti via internet in inarrestabile crescita

Fonte: School of management-Politecnico Milano e Netcomm, lug. 2020

 

Infine, le farmacie non sottovalutino le preoccupazioni degli italiani per le prospettive economiche: anche se la salute è la voce di spesa che meno subirà tagli, va comunque tenuto conto che il 73% degli intervistati dichiara di aver fatto quest’anno “spending review” e il 29% prevede una stretta ai consumi anche nell’anno a venire. Quattro su dieci, in particolare, sono sicuri o ritengono probabile che nel 2021 la loro famiglia si troverà a fronteggiare problemi economici. E quasi uno su dieci pensa che l’anno prossimo o il successivo dovrà rinviare una prestazione medica già prenotata, perché non se la può permettere.

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