Unica riprende a tessere: sono tre le farmacie convertite al format di rete. E arrivano nuove acquisizioni

Filiera

Salgono a tre le farmacie di Unica rivestite con il format verdeblù della catena, che fa capo al distributore Unico spa. Agli esercizi di Bruino, nel torinese, e Milano Bovisasca, si è aggiunta nei giorni scorsi la Farmacia Bonomi di Canegrate, nella provincia più lontana del capoluogo lombardo, rivestita e attrezzata secondo i canoni del network senza neanche un giorno di chiusura. Circa 120 mq di superficie commerciale, cinque farmacisti e un’addetta al magazzino, la farmacia serve un’area prevalentemente residenziale e dista poche decine di metri da un supermercato della catena Tigros.

 

Sopra: la Farmacia Bonomi di Canegrate, in provincia di Milano, il terzo punto vendita di Unica a indossare la livrea della catena. Circa 120 mq di superficie commerciale, conta nello staff cinque farmacisti.
A sinistra, il lato della farmacia che si affaccia sulla piazza Unità d’Italia, dove è presente anche un supermercato Tigros. Le vetrine sono interamente dedicate a una comunicazione di servizio rivolta alla clientela di passaggio.

 

La conversione della farmacia non ha richiesto una ristrutturazione vera e propria, perché i precedenti proprietari avevano già provveduto da poco. L’intervento più “invasivo” ha quindi riguardato l’automazione del magazzino, con l’installazione di scivoli fino alle postazioni, compresa la più remota vicino all’ingresso. Per il resto sono stati fatti soltanto adattamenti al format, in particolare category e comunicazione. «Diamo grande importanza alle nuove tecnologie» spiega a Pharmacy Scanner Antonio Peroni, amministratore delegato di Unica «perché possono davvero fare la differenza e sgravare il farmacista, che così ha più tempo da dedicare al cliente». Non a caso, il magazzino robotizzato lavora con Carep, la piattaforma per il riordino automatico sviluppata da Unico e utilizzata attualmente da un’ottantina di farmacie, clienti e di proprietà. «I dati dicono che Carep riduce del 25% lo stock di magazzino» aggiunge Santo Barreca, responsabile gestione e sviluppo di Unica «e abbassa del 20% le ore di lavoro che i collaboratori spendono nelle incombenze logistiche: mancanti, prossimi alla scadenza eccetera. Tutto tempo che può essere investito sul consiglio e sul servizio».

 

In alto, a sinistra: il category, caratterizzato da un’elevata leggibilità, è quello che la catena aveva già presentato nella farmacia di Milano Bovisasca e che qui sfrutta tutta l’ampiezza dell’area commerciale. Sopra a destra e sotto a sinistra: l’isola del dermocosmetico, con l’angolo prova. Non è però prevista in organico l’addetta del reparto beauty: «Provvedono a turno i collaboratori dello staff» spiega Santo Barreca, responsabile gestione e sviluppo di Unica «perché vogliamo che anche nel dermocosmetico il consiglio sia quello del farmacista». A destra, l’area banco dove cresce ulteriormente la visibilità del marchio di Unica, per incrementare la brand awareness.

 

Tre le farmacie che Unica ha rivestito con il proprio format, sette quelle che il network ha messo finora in carniere (l’ultimo acquisto a Santo Stefano Ticino, sempre in provincia di Milano, questo novembre). La contabilità però potrebbe venire aggiornata a breve: è alle battute finali la trattativa per l’acquisto dell’ottava farmacia e l’intenzione è quella di continuare a crescere anche nel nuovo anno. «Ora dietro a Unica c’è una struttura operativa contenuta ma efficiente che valuta e gestisce le negoziazioni così come governa riconversioni e ristrutturazioni» riprende Peroni «continueremo quindi a comprare, ma soltanto farmacie ubicate in aree residenziali, oppure che sono un hub per la comunità di riferimento».

 

Come le altre farmacie di Unica, anche la Bonomi fa ampio ricorso alla tecnologia: a sinistra, il magazzino robotizzato; a destra, lo scivolo che porta i farmaci fino alla postazione più remota, quella di accoglienza in prossimità dell’ingresso.
Sotto, la stanza per consulti e autotest. E’ accanto alle postazioni di lavoro, per agevolare gli spostamenti dei collaboratori.

 

Tra i progetti c’è anche lo sviluppo di una marca privata della catena, distinta e autonoma rispetto alla private label di Unico, Unidea. «Il logo ce l’abbiamo già ed è anche registrato» spiega Barreca «lo si può vedere sopra l’isola del dermocosmetico: Unica come te. Questo sarà il nome della linea a marchio, sulla quale crediamo molto perché siamo convinti che qui si farà la differenza: la fedeltà alla rete diventa attraverso il marchio dell’insegna fedeltà ai prodotti che consiglia». Piani di crescita anche per la fidelity card, Carta Unica: «Dopo un anno appena abbiamo già 5.500 tessere attive» osserva Barreca «non è poco se si considera che le proponiamo soltanto nelle farmacie convertite al format».

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