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Unica, la holding Daphne srl rileva la partecipazione di Q Farma e si assicura il 100%

Filiera

Nei giorni scorsi il socio di maggioranza di Unica, Daphne srl, ha rilevato la partecipazione di minoranza del 30% di Q Farma, in precedenza detenuta da Unico la Farmacia dei Farmacisti, acquisendo in tal modo la totalità delle quote della società (cui fanno capo 11 esercizi di proprietà tra farmacie e parafarmacia). Si tratta di un «passaggio strategico decisivo» commenta Antonio Elia Peroni, amministratore delegato del Gruppo Unica, che a Pharmacy Scanner spiega i passaggi chiave dell’operazione.

Peroni, a quanto risulta Daphne è una holding il cui socio di controllo è un nome di rilievo del panorama imprenditoriale italiano. Conferma?
Confermo che Daphne è riconducibile a un investitore italiano la cui volontà è dare continuità al progetto di sviluppo industriale che persegue Unica, con una strategia strutturata e orientata alla crescita nel lungo periodo.

Allora parliamo dell’operazione: corretto dire che, con l’uscita di Q Farma, Unica entra a far parte del “club” delle insegne del capitale?
Sì. L’acquisizione della quota di Q Farma ridefinisce in modo chiaro assetto societario, governance e prospettive di sviluppo dell’insegna. Con questa operazione, il Gruppo si svincola dalle logiche tipiche della distribuzione intermedia assumendo una logica industriale. Unica diventa così, a tutti gli effetti, un’insegna di capitale, autonoma e indipendente, guidata da una visione imprenditoriale orientata alla creazione di valore nel medio-lungo periodo. Da oggi, le decisioni su sviluppo della Rete, investimenti, posizionamento del brand, politiche commerciali e organizzazione interna possono essere assunte con piena libertà e coerenza strategica. In questo nuovo modello, Unica rafforza la propria identità e il proprio posizionamento sul mercato, acquisendo maggiore agilità operativa e capacità decisionale. Il rapporto con la distribuzione intermedia evolverà in un modello esclusivamente basato sulla fornitura e sulla partnership commerciale, rafforzando una collaborazione trasparente e orientata all’efficienza operativa.

Quali sono i progetti per il 2026? Attualmente contate dieci farmacie di proprietà e tre affiliate ma con farmacisti titolari: punterete su nuove acquisizioni oppure sulle affiliazioni?
Nel corso di quest’anno si giungerà alla conclusione di un articolato e strutturato progetto di riorganizzazione societaria, avviato con l’obiettivo di rafforzare il modello industriale di Unica, che porterà alla fusione in un’unica società giuridica di tutte le farmacie di proprietà. La riorganizzazione è stata pensata per semplificare la struttura, superare frammentazioni storiche e costruire un modello più coerente e integrato. Questo passaggio permetterà di razionalizzare i processi decisionali, rendere più efficiente la governance, acquisire maggiore agilità operativa e una capacità decisionale più rapida, elementi fondamentali in un contesto di mercato in continua evoluzione. La fusione rafforza il posizionamento del Gruppo come insegna strutturata, solida e riconoscibile.
Per il 2026, Unica conferma il proprio percorso strategico di crescita, puntando sul proseguimento delle acquisizioni e delle affiliazioni di nuove farmacie, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e consolidare un modello industriale competitivo e sostenibile. Le acquisizioni saranno valutate con un approccio industriale rigoroso, privilegiando realtà in grado di integrarsi efficacemente nel modello di Unica e di contribuire allo sviluppo complessivo del Gruppo. L’obiettivo non è una crescita quantitativa fine a sé stessa, ma un’espansione qualitativa, capace di generare valore e sinergie nel tempo. Dal canto suo, l’affiliazione si conferma come un canale strategico di sviluppo, in grado di valorizzare l’indipendenza dell’imprenditore farmacista, mantenendo al tempo stesso coerenza di insegna, qualità del servizio e forza del brand. L’obiettivo è costruire una rete inclusiva, solida e attrattiva, capace di crescere nel rispetto delle specificità locali e delle esigenze dei singoli punti vendita.

Manterrete gli attuali brand e format di Unica, oppure c’è l’intenzione di rivedere il marchio per una cesura netta con il passato?
Il brand Unica sarà mantenuto e ulteriormente valorizzato. Il marchio rappresenta infatti un asset fondamentale, frutto di anni di investimenti e lavoro. L’identità dell’insegna rimane solida e riconoscibile, mentre la governance e il modello industriale evolvono. È attraverso il brand che i clienti hanno imparato a riconoscere l’insegna, ad associarle valori di affidabilità, professionalità e prossimità. Investimenti significativi sono stati realizzati in questi anni per la linea dermocosmetica a marchio “Unica come te”. A questo brand verranno affiancati nel 2026 altri prodotti, posizionati su settori merceologici in grado di generare maggiore marginalità e valore aggiunto per le farmacie di proprietà e affiliate.

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