Unica, a Roma la quarta brandizzazione. E intanto si valutano piani per l’omnichannel

Filiera

Diventano quattro le farmacie di Unica (la catena che fa capo al distributore Unico) ribrandizzate con il format dell’insegna. L’ultima riconversione riguarda la farmacia Cioccoloni di Campagnano di Roma, comune di circa 12mila abitanti alle porte della Capitale, che ha riaperto venerdì 5 novembre con il tradizionale taglio del nastro alla presenza dei vertici di Unica: 120 mq di superfice sviluppata in lunghezza, un team formato da quattro farmacisti e due addetti, l’esercizio insiste su un bacino prevalentemente residenziale e per questo motivo deve al Ssn la parte più importante del suo giro d’affari. «E’ la prima delle tre farmacie che Unico detiene sulla piazza romana a vestire il nostro format» spiega a Pharmacy Scanner Santo Barreca, responsabile Gestione e sviluppo di Unica «e nel restyling abbiamo rispettato i punti cardine del nostro concept: niente più ambienti stipati di espositori e cartelli, a prevalere ora sono spazio e ariosità perché la nostra idea è quella di una farmacia vivibile.

 

L’area commerciale della farmacia dopo la ribrandizzazione (sopra) e prima (sotto). La scelta di ripulire l’ambiente dagli espositori a terra per recuperare aria e vivibilità (anche in relazione a distanziamenti e prevenzione covid) emerge con evidenza dal raffronto.

 

Tra le altre novità portate dal restyling il magazzino robotizzato, le casse automatiche e la piattaforma Carep per il riordino dei prodotti. «A beneficiarne» sottolinea Barreca «sono il farmacista, che può così dare la precedenza alla parte più professionale del suo lavoro, e il cliente, che può godere di un servizio efficiente e votato al consiglio». Merita una segnalazione anche il nuovo spazio dedicato alle prestazioni diagnositiche, dove troveranno accoglienza telemedicina e autoanalisi di prima istanza.

 

Prima foto: l’inaugurazione della farmacia dopo il restyling; ai due estremi Santo Barreca e Antonio Peroni, di Unica. Seconda foto: il reparto della cosmetica sovrastato dal claim della rete (Unica come te) e le calate brandizzate.

 

«Attualmente le farmacie del gruppo Unica sono dieci, tutte già in gestione diretta» osserva Antonio Peroni, amministratore delegato di Unica «e di queste quattro sono quelle che vestono il format della rete. Per il 2021 non ci saranno altre acquisizioni, per il 2022 invece prevediamo tre o quattro ingressi. Ci aiuterà anche la struttura che ci siamo dati, grazie alla quale Unica è oggi in grado di prendere velocemente in gestione le nuove farmacie. L’ultima rilevata, nel milanese, è passata sotto il governo diretto della rete a un mese dall’accordo».

Nel 2022, inoltre, Unica potrebbe tuffarsi anche nell’omnicanalità. «Abbiamo in valutazione alcuni progetti» conferma Peroni «che prevedono lo sviluppo di una possibile presenza digitale da avviare con risorse interne. Oggi le farmacie che rimangono soltanto nel canale fisico sono destinate a soffrire progressivamente la competizione dell’online, Unica quindi farà da laboratorio per un progetto di omnicanalità che andrà a beneficio non solo delle farmacie della rete, ma anche delle farmacie socie».

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