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Sono sempre di più, nel mondo della farmacia, le aziende del comparto produttivo o del settore servizi che si organizzano per riuscire a parlare due lingue, quella della farmacia indipendente e quella di catene e gruppi. E’ il caso tra gli altri di Cgm Italia, l’azienda (appartenente al gruppo tedesco CompuGroup Medical) che commercializza alcuni tra i software più utilizzati dai farmacisti di casa nostra. All’inizio dell’autunno, la società ha istituito una nuova business unit strutturata espressamente per interloquire con il cosmo in progressiva espansione delle catene e delle aggregazioni. Un’operazione che, come spiega a Pharmacy Scanner Leonardo Soldati, vicepresidente Business development groups and key accounts di Cgm Italia, punta a mettere la società con la prua nella direzione tracciata dalla Legge sulle concorrenza.

Soldati, perché questa mossa?
Per Cgm significa andare a cercare nuova opportunità in un mare che, dopo l’entrata in vigore della 124/2017 più di un anno fa, comincia a essere solcato da nuovi soggetti. Abbiamo istituito quella che nell’azienda è a tutti gli effetti una divisione speciale perché crediamo nei gruppi: e con tale temine intendiamo tutte le aggregazioni che riguardano le farmacie, dalla piccola catena di quattro o cinque esercizi di proprietà comunale fino alle insegne di respiro nazionale o addirittura internazionale; dalle catene virtuali a quelle di proprietà, che riuniscano soltanto farmacie o anche parafarmacie.

E che cosa andrete a dire a questi interlocutori?
Oggi tra i nostri clienti abbiamo già diverse insegne e catene. Quello che però vogliamo trasmettere con la nascita di questa nuova divisione è che Cgm mette a disposizione dei gruppi che nascono un team capace di definire puntualmente le soluzioni con cui coprire tutte le esigenze: quelle del singolo punto vendita affiliato e quelle delle centrali, che si tratti del semplice assemblaggio di set minimi di dati oppure di disporre di piattaforme complesse per la gestione e la pianificazione aziendale.

Insomma, all’insegna che si appresta ad aprire voi siete in grado di fornire un pacchetto di strumenti personalizzato, chiavi in mano…
Disponiamo di tutto quanto serve all’azienda che arriva in Italia per costruire un gruppo: dalla gestione del magazzino alla logistica, dalla distribuzione alla contabilità, dalla loyalty alla gestione del cliente.

E se l’insegna ha già la sua piattaforma centrale?
In quel caso, come detto, possiamo fornire prodotti per i punti vendita che di volta in volta entrano nella rete, con invio dati alla piattaforma già presente.

La composizione della business unit?
La nuova unità opera all’interno di Cgm Pharmaone, il settore della società destinato a servire il mercato diretto delle farmacie. E’ stata pensata per fornire assistenza progettuale e tecnica. Abbiamo due persone che fanno project management e altre risorse che assicurano la consulenza tecnico-informatica sul flusso dati. A ogni gruppo che diventa nostro cliente garantiamo l’assistenza di un account e un project manager che raccoglie e studia tutte le sue necessità. La nostra intenzione, infatti, è quella di assistere i gruppi non soltanto alla partenza, ma anche lungo tutto il loro percorso di sviluppo. Per queste realtà, non a caso, abbiamo sviluppato un insieme di tool che le aiutano a crescere e a evolvere in un contesto molto vicino al mondo retail, che è poi l’esperienza da cui molte di queste realtà arrivano o l’obiettivo che si pongono.

Quanto è importante per un gruppo disporre degli strumenti informatici giusti?
E’ vitale. Serve innanzitutto un software unico, quando invece molti gruppi hanno punti vendita forniti di software differenti. E’ un bel problema, perché ogni volta che devi introdurre qualche nuova funzionalità ti tocca inseguire i vari fornitori. Il secondo step è quello di cominciare a organizzarsi dal punto di vista informatico per gestire centralmente non solo gli acquisti ma anche il marketing e la loyalty, che è fondamentale per conoscere la propria clientela soprattutto se si intende lavorare sui servizi. Sapere chi è il cliente che ho di fronte oggi è imprescindibile, e non ci si può affidare soltanto alla memoria.

Si dice sempre più spesso che oggi è cruciale anche curare il dato post-vendita…
Quanto mai vero. E non soltanto per gestire al meglio gli ordini centralizzati. Il fatto è che oggi occorre che tutti i punti vendita della rete inviino alla centrale dati perfettamente allineati tra loro: tra carte fedeltà e nuovi sistemi di pagamento – per esempio Satispay – è indispensabile che la centrale sappia tutto ciò che succede negli esercizi del network. Una piattaforma ben costruita dovrebbe assicurare che alla chiusura della giornata i dati siano raccolti cassa per cassa, validati e quindi inviati alla centrale. Se arrivano al sistema prima della validazione, le procedure di verifica si complicano e c’è il rischio di perdere qualcosa per strada.

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