È CentroFarm la nuova pedina che corre nel Monopoli delle farmacie. Obiettivo, 200 esercizi entro il 2024

Filiera

Almeno una – la Farmacia Butali di Pisa, rilevata nell’ottobre scorso – è già formalmente un asset del gruppo. Ma nel carniere dovrebbero esserci ormai una mezza decina di esercizi, che potrebbero diventare una cinquantina entro il 2022 e più di 200 per la fine del 2024. Questi almeno sono i piani di CentroFarm, la nuova società di capitali che, dallo scorso autunno, gioca al Monopoli delle farmacie italiane accanto a pedine come Hippocrates, Neo Apotek, Boots, Dr.Max e via a seguire. Pharmacy Scanner aveva già fornito qualche vaga informazione sul nuovo player nell’ultimo numero del 2021, ora però le notizie si sono fatte più solide e dettagliate. Sulla società, per esempio: sede a Firenze, è una spa interamente controllata da CentroFarm Usa, una “limited liability company” (l’equivalente delle nostre srl) fondata nel maggio scorso in Delaware. Il management arriva in gran parte dall’estero: il presidente del consiglio di amministrazione è Anders Skeini, svedese, 50 anni, che riveste lo stesso incarico in Jacobi Carbons, industria svedese del comparto chimico; l’amministratore delegato, invece, è Douglas Platt, 57 anni, newyorchese di nascita ma italiano di cittadinanza, che ricopre la carica di amministratore utile della già citata Farmacia Butali di Pisa e di Comforts of Italy, società del settore realt estate.

Ma ci sono altri due nomi degni di attenzione: Anders Nyberg, consigliere del board, ed Enrico Fazzini, chief operation officer, ossia colui che seleziona le farmacie da arruolare nel network; il primo, 66 anni, anch’egli svedese, è stato dal 2009 al 2021 ceo di Apotek Hjärtat, la più grande catena scandinava di farmacie con oltre 390 punti vendita, e prima ancora vice-ceo di Ica Gruppen, l’insegna scandinava della gdo che controlla Apotek Hjärtat; l’italiano, invece, è stato sino al 2014 direttore generale della divisione Consumer Healthcare di Boehringer Ingelheim e fino all’anno passato Marketing and sales consultant di Chiesi Farmaceutici e Fidia Pharma.

Degli obiettivi di crescita del gruppo (più di 200 farmacie in catena entro il 2024) si è già detto. Ma merita qualche attenzione anche il piano strategico: nelle brochure che CentroFarm distribuisce ai potenziali investitori, infatti, si parla di «nuovo modello di farmacia per il XXI secolo», imperniato su un’offerta «omnichannel» con piattaforma per l’e-commerce e nuovi servizi, nel rigoroso rispetto di un’etica «community-based». Può fornire alcuni indizi sui piani di CentroFarm riguardo al web l’esperienza di Apoteka ApS, società danese di soluzioni digitali per la farmacia che vede il già citato Anders Nyberg tra i consiglieri del cda: alla sua piattaforma per l’e-commerce farmaceutico, infatti, si appoggia Apopro Online Apotek, farmacia danese “pure player” – cioè soltanto digitale – che vende farmaco ed extrafarmaco (etico compreso) con regolare bollino Ue rilasciato dalle autorità nazionali.

Per sviluppare la propria catena, dicono i report che Pharmacy Scanner ha consultato, CentroFarm sta completando un secondo round di finanziamento per un totale di 40 milioni di euro, che andranno ad aggiungersi ai dieci già raccolti per gettare le basi del nuovo network (ossia acquisire). «Il mercato italiano della farmacia vale 24 miliardi di euro ed è altamente attrattivo» è la valutazione che il gruppo rivolge agli investitori «ci aspettiamo rendimenti elevati in un orizzonte di cinque anni».

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