Mercato

Shop Apotheke, la farmacia online europea presente nel nostro Paese con il sito shop-farmacia.it, chiude il primo trimestre di quest’anno con un fatturato di 155 milioni di euro dai tre mercati di lingua tedesca (segmento Dach: Germania, Austria e Svizzera) più altri 20 milioni di euro dal segmento International, che raggruppa gli altri cinque mercati nazionali: Italia, Spagna, Francia, Belgio e Paesi Bassi. Sul Dach, la crescita rispetto allo stesso periodo del 2018 è del 29,3%, per un ricavo lordo di circa 28 milioni di euro (+38%) e un margine lordo del 18%. Il segmento in cui figura l’Italia, invece, ha generato nel trimestre una crescita dell’82,7%, per un ricavo lordo di 4,7 milioni (+70,4%) e un margine lordo del 23,7% (un paio di punti in meno rispetto ai primi tre mesi del 2018).

Le cifre arrivano dal consuntivo trimestrale che il gruppo olandese ha diffuso ieri a beneficio di investitori e stampa finanziaria. Complessivamente, il gruppo registra in questo primo quarto dell’anno un giro d’affari in crescita del 33%, che si ferma poco sotto i 175 milioni di euro (a titolo di raffronto, in Italia il mercato online delle farmacie ha toccato a fine 2018 i 155 milioni). In crescita anche i clienti attivi, 3,8 milioni nel primo trimestre rispetto ai 2,7 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso (+40%) e gli ordini, che hanno superato i tre milioni (+55%). In calo, invece, il valore medio del carrello, che nel trimestre si è fermato a 64,95 euro rispetto ai 73,40 di un anno fa, e il tasso degli acquisti ripetuti, dall’81 al 78%. «L’arretramento» commenta il comunicato di Shop Apotheke «è dovuto in buona parte ai nuovi clienti acquisiti dal da Shop Apotheke e al cambiamento del mix di offerta intervenuto con le acquisizioni concluse nel corso del 2018». In crescita invece la quota di pagine visitate da dispositivo mobile, dal 56% del primo trimestre 2018 al 66% di quest’anno.

Nonostante gli incrementi di fatturato e ricavi lordi, il gruppo chiude il trimestre con una perdita consolidata al netto delle imposte di 14,7 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto all’anno passato (-8,1 milioni). Per la società, il peggioramento è da addebitare alla «crescita della spesa per il marketing, diretta a sostenere lo sviluppo del business». Per quest’anno il gruppo prevede un incremento della crescita di circa il 30% e vendite in accelerazione a circa 700 milioni di euro.

 

 

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