Consumatore

Quasi la metà degli italiani (il 47%) preferisce lo smartphone come strumento per i propri acquisti quotidiani, una quota che colloca il nostro Paese ben al di sopra della media europea (33%). A dirlo la ricerca Connected Consumer 2018, condotta da Gfk Eurisko per Mastercard con l’obiettivo di indagare sulle abitudini dei consumatori italiani e continentali. Il 38% dei nostri connazionali, spiega l’indagine, utilizza lo smartphone per acquistare beni di consumo, in particolare biglietti e servizi e il 53% ritiene che i pagamenti via mobile siano la soluzione più semplice (in Europa sono il 31%), tanto che il 51% dichiara di sfruttarla anche per le offerte e i prezzi migliori (Europa 39%).

In particolare, il 60% degli italiani considera il pagamento via mobile una modalità che impatterà in modo significativo sulla loro esperienza di acquisto online (seguono le tecnologie per la smart home, 41%, e i wearable device, i dispositivi indossabili web-connessi, 30%). Il 28% dei connazionali, inoltre, usa lo smartphone per effettuare transazioni bancarie, pagamenti di bollette o trasferimenti di denaro (in Europa sono in media il 29%), mentre il 14% se ne serve per finalizzare un pagamento nel negozio fisico (media continentale 11%).

«I dati che emergono dalla nostra ricerca» afferma Michele Centemero, country manager Mastercard Italia «ci offrono una fotografia del “consumatore connesso” italiano nel 2018: propenso alle innovazioni e soddisfatto delle nuove user experience per quotidianità e tempo libero. Si conferma quindi un trend che testimonia come lo sviluppo di soluzioni innovative sia ben accettato nel nostro Paese, perché rende più smart la vita dei consumatori, non solo nei pagamenti ma anche nel modo di usufruire dei trasporti e dei servizi».

Il 24% degli italiani, è un’altra delle evidenze che arriva dalla ricerca, ritengono che la tecnologia possa essere d’aiuto anche per migliorare il benessere fisico, poiché l’utilizzo di prodotti tecnologici genera importanti benefici sul nostro tempo (per il 53% dei nostri connazionali infatti contribuisce a non sprecarne) e sul nostro livello di stress, che diminuisce grazie al loro utilizzo (45%).

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