Radici lontane nel tempo e una visione del futuro della farmacia: la storia di Lorenzo De Sanctis
Una famiglia, quella di Lorenzo De Sanctis, con una lunga storia nel mondo della farmacia: il suo trisavolo fondò un’azienda di medicazione, il nonno acquisì una farmacia nel centro di Bologna. La sua carriera di farmacista inizia proprio nella farmacia di famiglia insieme alla madre al padre e alla moglie, fino al 2018, quando cedettero l’attività ad una catena. Inizialmente Lorenzo De Sanctis cresce in questa realtà, avviando una carriera prima da direttore, poi da area manager.

Nel marzo 2024 entra nel Gruppo Hippocrates Holding: qui trova un modello nuovo, in cui può valorizzare la propria esperienza e riconoscersi davvero, grazie a lavoro di squadra, organizzazione e centralità del paziente. La storia di Lorenzo De Sanctis, dimostra che il contesto giusto può trasformare un percorso già solido in qualcosa di ancora più significativo.
«La mia storia -racconta- parte nel 1895 quando la mia famiglia fonda un’azienda di medicazione attiva anche dopo 125 anni e attualmente ancora gestita dai miei cugini.
Mio nonno, per diversificare, prima della Seconda Guerra Mondiale, acquista una farmacia nel centro di Bologna, la farmacia Santissima Annunziata».
Negli anni ‘70, la madre diventa titolare e direttrice, affiancata dal marito, anche lui farmacista. «Io nasco nel 1975 e fin da bambino ricordo che andavo a trovare i miei genitori che lavoravano in farmacia. Nei primi anni ’80 era un altro mondo rispetto ad adesso: nei primi ricordi di bambino le farmaciste in camice bianco mettevano quasi soggezione, perché dietro il banco c’erano le predelle e il personale stava più in altro rispetto al cliente»
Lorenzo si laurea in Farmacia all’Università di Bologna, dove incontra la moglie: «Nei primi anni 2000 diventiamo una vera e propria farmacia di famiglia in cui lavoriamo io, mia moglie, mio papà, mia mamma e dopo qualche anno si unisce anche la sorella di mia moglie. Io e mio padre ci occupiamo più della parte gestionale ed economico-amministrativa, invece mia mamma e mia moglie si occupano dell’attività a banco». Poi verso la fine del 2018 cominciano ad affacciarsi nel mondo le catene, la concorrenza aumenta, la farmacia, trovandosi nel centro storico di Bologna, comincia ad avere dei costi sempre più elevati. «Questo, oltre alla voglia dei miei genitori di godersi la meritata pensione, ci spinge a vendere nel 2020, non a Hippocrates Holding, ma a un altro gruppo».
Lorenzo De Sanctis rimane come direttore, e da lì inizia un nuovo percorso: dopo un anno dalla direzione della sua ex farmacia diventa direttore di una farmacia più grande di nuova acquisizione e l’anno successivo diventa Area Manager. L’incontro con Hippocrates Holding avviene alla fine del 2023, quando decide di mandare il curriculum a un ex collaboratore della farmacia di famiglia che si era spostato nel Gruppo, visto che -spiega Lorenzo- «il progetto che stavano portando avanti Rodolfo e Davide andava incontro a quella che era la mia visione della farmacia: una farmacia veramente presente a livello capillare sul territorio, che offrisse ai clienti i servizi e, nello stesso tempo, che avesse il potere economico di investire non solo sul prodotto e sullo sconto, ma su tutto quello che sta intorno al farmacista».
A cavallo tra Natale 2023 e gennaio 2024 i primi colloqui e a marzo 2024 entra a far parte del network Lafarmacia. «Mi lancio in questa nuova avventura sulla soglia dei 50 anni, prendendola a scatola chiusa, cioè accetto l’incarico di Area Manager prima di sapere dove sarei andato a farlo. Mi affidano la provincia di Vicenza e parte della provincia di Padova e divento Area Manager di Hippocrates Holding con una ventina di farmacie nel territorio Veneto. Un territorio un po’ particolare, perché in quel periodo c’era una grossissima carenza di farmacisti».
All’interno del Gruppo «in particolare Mariarita Ciolfi mi ha pazientemente insegnato giorno dopo giorno una nuova professione. Comincio ad approcciarmi cercando di lavorare sulla cosa principale di cui c’era bisogno in quel momento, cioè cercare personale per le farmacie Hippocrates Holding, in una zona dove si faceva fatica a trovare farmacisti perché prevaleva un’idea negativa delle catene, cercando di far capire chi eravamo, che cosa facevamo e quali opportunità offriva il Gruppo. Nel giro di un anno e mezzo, siamo riusciti a ricoprire tutte le 15 posizioni aperte». Quindi si è fatta avanti una nuova generazione di direttori nelle farmacie dell’area e «abbiamo raggiunto il risultato di avere un gruppo di farmacie allineate con quella che era la visione dell’azienda».
A settembre del 2025, l’occasione di avvicinarsi a casa: «Oggi gestisco 22 farmacie, che nel periodo estivo con le succursali diventano 27, che si trovano tra la provincia di Forlì, Cesena, Rimini, parte di Ferrara, quindi sostanzialmente mi occupo di tutta la Romagna con l’esclusione di Bologna e della città di Ferrara». Un traguardo ottenuto grazie a una sensibilità propria della sua esperienza precedente, la capacità di fare gruppo e di entrare in sintonia con le persone, non conquistando solo il cervello, ma anche il cuore. «Il momento di maggiore soddisfazione nella mia carriera dopo l’ingresso nel Gruppo Hippocrates è stato in occasione del Road Show alla fine del primo anno. Si tratta di un evento itinerante per i collaboratori delle farmacie: Rodolfo e Davide si spostano sul territorio nazionale e organizzano delle serate in cui tutti i farmacisti, quindi non soltanto i direttori, sono invitati». Il successo personale -spiega De Sanctis «è stato -dopo un anno in una zona in cui i giudizi negativi sulle catene erano molto diffusi,- vedere che in quella serata si sono presentati tutti, anche collaboratori provenienti da cinquanta chilometri di distanza. Per me è stata una grandissima soddisfazione, perché ho visto il risultato di quello che avevo seminato».

La figura che ricopre oggi Lorenzo De Sanctis è quella dell’Area Manager che può considerarsi come un collante tra quella che è «la visione della sede e dei propri superiori e quello che è il field, ciò che succede nelle singole farmacie». Spiega De Sanctis: «tutte le informazioni che giungono all’Area Manager devono essere elaborate, tradotte e messe in campo, per far sì che il direttore e i collaboratori con il corretto linguaggio e le corrette interpretazioni possano a livello pratico svolgere la loro attività». In Hippocrates, De Sanctis ha trovato da subito «una struttura ben organizzata, una definizione chiara dei ruoli, un responsabile sopra di me al quale riferirsi, che ha dato una direzione chiara al mio lavoro. L’organizzazione prevede una riunione ogni martedì e un one-to-one ogni mercoledì. Inoltre c’è una grandissima accessibilità ai numeri, che sono la guida, ma non sono tutto. E uno staff di persone che per ogni ambito danno supporto: se ho una problematica legata a un determinata area, ho un superiore -oppure la sede- che mi supportano nel risolverla». Per esempio, quando c’è un’acquisizione, spiega Lorenzo, «andiamo avanti spediti grazie a processi ben definiti e all’aiuto dell’Integration Manager. Così le farmacie entrano nel Gruppo in modo molto lineare, senza perdere fatturato, grazie a una organizzazione precisa: arriviamo e non distruggiamo la farmacia, ma andiamo in continuità, supportando lo staff all’interno della farmacia e sviluppando al meglio le potenzialità di ognuno».
Oggi De Sanctis vede una «farmacia che sta cambiando a una velocità alla quale si fa fatica a stare dietro. Quindi bisogna capire qual è la potenzialità della farmacia e del farmacista: penso che in una situazione come quella italiana, dove la popolazione media sta invecchiando, il cliente della farmacia è destinato ad aumentare di numero e quello che possiamo offrire è consulenza personalizzata e rapporto umano. Perché nel 2026 l’anziano è sempre più solo e la farmacia è un posto di prossimità dove c’è una persona preparata in termini di salute con il quale parlare. Per questo nel futuro della farmacia vedo soprattutto il rapporto umano».
