Poste Italiane: a maggio farmaci a casa entro 90 minuti in cento comuni. Nel 2020 recapitati 74 mln di pacchi, +43,6%

Filiera

Nelle prime otto settimane del 2021 Poste Italiane ha recapitato nelle case degli italiani 35 milioni di pacchi, che comprendono tanto le consegne legate all’e-commerce quanto gli invii b2b (cioè da azienda ad azienda) sia i cosiddetti c2x, ossia da mittenti privati verso qualsiasi destinazione. Lo ha detto Gabriele Cappellini, responsabile della business unit Posta comunicazione logistica di Poste Italiane, in un’intervista a Postenews.it, l’agenzia di comunicazione del gruppo pubblico: rispetto al primo bimestre dell’anno scorso, ha spiegato il dirigente, i volumi sono cresciuti del 50%, anche se resta al momento ineguagliato il picco toccato a dicembre (27 milioni di pacchi consegnati, 20 dei quali provenienti dall’e-commerce) e la performance complessiva del 2020 (74 milioni di pacchi, +43,6% rispetto al 2019).

Nell’intervista Cappellini torna anche sulla partnership stipulata nelle settimane scorse con Pharmap e sull’apporto che Poste Italiane assicura nell’ambito di tale collaborazione: «Il cliente si reca sul sito di Pharmap oppure utilizza la sua app» spiega il dirigente «sceglie la farmacia dove vuole acquistare il farmaco, sceglie il medicinale – da banco o con obbligo di ricetta – effettua il pagamento e a quel punto entra in campo Poste Italiane, che effettua il servizio di consegna a domicilio».

 

 

Il recapito, prosegue Cappellini, è assicurato dal portalettere oppure da un corriere di PonyU, startup della logistica con cui Poste Italiane ha in corso un’altra partnership. «In quest’ultimo caso» rimarca il manager «è possibile personalizzare all’estremo il momento della consegna, perché il cliente può scegliere tra diverse modalità di consegna: instant delivery, entro 90 minuti; programmata, cioè nella fascia oraria preferita oppure next day, nel caso in cui il farmaco non sia urgente».

Ma la vera novità non arriva tanto dalle tempistiche del recapito, quanto piuttosto dall’estensione del servizio: «Attualmente siamo già attivi in 32 città e stiamo coprendo progressivamente i comuni di taglia inferiore, perché ci sono categorie che vanno tutelate (cioè hanno bisogno di poter ricevere i farmaci a casa, ndr)». Entro fine maggio, è l’obiettivo dichiarato da Cappellini, Poste italiane dovrebbe coprire almeno 100 comuni con il servizio di recapito in 90 minuti. «Non è una sperimentazione» rimarca «è qualcosa che già funziona da qualche settimana sta già producendo consegne, in modalità instant delivery e nelle altre formule più tradizionali. E nei prossimi mesi continuerà a diffondersi, anche nei comuni più piccoli». A quel punto, si capirà se l’home delivery è un servizio che va davvero a rispondere a un’esigenza diffusa oppure un lusso apprezzato soltanto da una piccola fetta di consumatori.

 

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