Consumatore

Gli italiani continuano dirsi soddisfatti per il servizio offerto dalle farmacie del territorio, ma guardano anche con diffuso favore ad alcune delle potenziali trasformazioni che incombono sul canale, come l’e-commerce e le catene. E’ quanto emerge dalla ricerca realizzata da Doxa per Dompé su un campione rappresentativo della popolazione adulta e presentata a maggio a Cosmofarma Exhibition 2017: la relazione con i presidi dalla croce verde è intensa e soddisfacente per la maggior parte della popolazione, l’80% degli italiani dispone di una farmacia di fiducia e il 58% la visita almeno 2-3 volte al mese. In sintesi, il voto che il consumatore dà alla farmacia si assesta su un 8 pieno.

In apparente contraddizione con se stesso, il pubblico però non vuole che la farmacia così com’è oggi. Anzi: il 60% si dice favorevole all’acquisto online di farmaci tramite i siti internet delle farmacie, il 68% auspica l’aggregazione degli esercizi in catene dalla stessa insegna, il 69% è per l’eliminazione dei tetti al numero di farmacie che possono operare nella stessa area, un altro 69% chiede che i presidi dalla croce verde si specializzino e infine il 75% è favorevole a una maggiore concorrenza tra gli esercizi farmaceutici perché migliorino servizi e prodotti.

La contraddizione, come si diceva, è soltanto apparente: di fatto, è come se gli italiani avvertissero che la farmacia può esprimere ancora molte potenzialità e offrire servizi ancora più utili alla collettività, a patto però di farsi più dinamica e di seguire l’evoluzione già intrapresa da altri comparti del retail (specializzazione, online, competizione, insegne). Del resto, l’ottimo voto tributato alla farmacia non significa che il consumatore non abbia desideri al momento insoddisfatti. Dalla ricerca Doxa, in particolare, emerge netta una richiesta di servizi domiciliari (consegna a domicilio di farmaci e prodotti, assistenza domiciliare e prestazioni infermieristiche) che al momento trovano risposta soltanto in minima parte (vedi grafico sotto).

La specializzazione è un’altra delle esortazioni che giungono dal consumatore con maggiore evidenza: l’epoca delle “farmacie tutte uguali” ha fatto ormai il suo tempo, la richiesta è quella di una farmacia che si specializzi per rispondere puntualmente alle esigenze del suo pubblico. In che cosa? La gamma delle risposte è eterogenea (grafico a sinistra, clic per ingrandire) ma se si raggruppano le preferenze per comparto, alimentazione e medicine naturali sono i due mercati che raccolgono il gradimento maggiore. Con l’alimentazione che torna alla ribalta quando al consumatore viene chiesto di indicare la patologia in cui vorrebbe si specializzasse la sua farmacia (grafico a destra, clic per ingrandire).

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