Accelera ancora la logistica dell’e-commerce accelera ancora: nei primi nove mesi del 2025 sono stati movimentati 612 milioni di pacchi, contro i 564 milioni dello stesso periodo del 2024, con una crescita dell’8,5%. Un dato che fotografa un mercato ormai strutturale, in cui l’acquisto online non è più episodico ma sempre più integrato nella quotidianità dei consumatori, e che per il retail – farmacia compresa – rende la catena delle consegne un fattore competitivo centrale.
È questo il quadro che emerge dall’ultimo Delivery Index Q3 2025, l’osservatorio realizzato da Netcomm in collaborazione con Poste Italiane, che analizza l’evoluzione dell’e-commerce italiano attraverso la lente delle spedizioni. Il consorzio, che riunisce imprese e operatori della filiera digitale, utilizza il flusso dei pacchi come proxy dell’andamento del mercato, offrendo una lettura che incrocia volumi, categorie merceologiche, concentrazione dei player e dinamiche territoriali. Dal punto di vista geografico, la distribuzione resta sostanzialmente stabile: il Nord-Ovest mantiene la leadership con il 27,4% delle spedizioni (pur in lieve flessione), mentre il Nord-Est cresce fino al 21,9%. Centro, Sud e Isole mostrano variazioni contenute, a conferma di una diffusione ormai omogenea del canale online lungo tutta la Penisola.
Uno degli elementi più rilevanti per chi opera nel retail è il livello di concentrazione del mercato. Nel 2025 il 74,2% dei pacchi è spedito dai primi otto retailer dell’online, mentre a tutti gli altri operatori resta poco più di un quarto dei volumi. In questo scenario, Amazon guadagna 0,6 punti percentuali, piattaforme emergenti come Temu e Vinted crescono entrambe di 0,8 punti, mentre Redcare Pharmacy segna un +0,5%, confermando il buon momento del segmento Salute e Benessere. Al contrario, player più maturi come eBay mostrano un lieve arretramento.
Sul fronte delle categorie, l’Abbigliamento, sport e accessori resta al primo posto con il 23,6% delle spedizioni, spinto da fast fashion, second hand e marketplace. Ma è il Salute e Benessere a offrire uno degli spunti più interessanti per il mondo farmacia: il comparto sale al 18,9% del totale, con un incremento di 1,4 punti percentuali rispetto al 2024. Crescono sia cosmetica e profumeria sia i prodotti health, segnale di un consumatore che acquista online beni ricorrenti e funzionali con frequenza sempre maggiore. Informatica ed elettronica di consumo valgono il 16,3%, seguite da Editoria (8,5%), Arredamento (8,4%), Food & Grocery (6,9%) e da una categoria “Altro” che raccoglie il 17,3%. Nel complesso, sono proprio le famiglie di prodotti a riacquisto frequente – salute, bellezza, pet, alimentari – che stanno trasformando il modello logistico dell’e-commerce da occasionale a ricorrente, con implicazioni evidenti su fidelizzazione, prevedibilità dei flussi e organizzazione dei magazzini.
L’analisi trimestrale mette inoltre in luce una stagionalità sempre più riconoscibile: l’abbigliamento oscilla seguendo saldi e nuove collezioni, l’elettronica registra picchi in corrispondenza dei lanci di device e del Black Friday, mentre il Food & Grocery mantiene una stabilità che racconta l’abitudine ormai consolidata agli acquisti alimentari online.
Interessante anche il dato sulla concentrazione interna alle singole macro-categorie: in media, l’86,5% dei volumi passa attraverso i dieci merchant leader. Si va dal quasi monopolio dell’Editoria (96,5%) fino all’Alimentare (75,6%), che resta la categoria più frammentata grazie alla presenza di specialisti locali e modelli ibridi di e-grocery. Salute e Benessere si colloca al 78,5%, un livello già elevato che suggerisce come anche questo comparto stia rapidamente convergendo verso pochi grandi hub distributivi.
Infine i resi: nel 2025 l’incidenza media scende al 5,7% (–0,6 punti sul 2024), con l’Abbigliamento al valore più alto (7,4%) e Salute e Benessere al 5,5%, in linea con il Food & Grocery. Un indicatore che segnala un miglioramento dell’esperienza d’acquisto e una maggiore maturità del mercato.
Il Delivery Index restituisce così l’immagine di un ecosistema più grande, più maturo e più competitivo, in cui crescono i volumi, si rafforza il peso dei big player e la logistica diventa un vero spartiacque tra chi conquista quote e chi resta indietro. Per il retail della farmacia, è un messaggio chiaro: la partita dell’online non si gioca solo sull’assortimento, ma sempre più sulla capacità di presidiare consegna, post-vendita e continuità del servizio. Perché l’eCommerce, ormai, non è più soltanto un canale alternativo: è una delle infrastrutture portanti della distribuzione italiana.
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