NeoApotek, accordo da 100 mln nel mercato del debito privato per arrivare a 200 farmacie

Filiera

NeoApotek – la catena guidata dalla famiglia di farmacisti milanesi Cocchi-Riva – è tornata ad approvvigionarsi sui mercati di capitale per proseguire nelle acquisizioni e arrivare entro fine anno a 200 esercizi di proprietà. È il senso dell’accordo per un finanziamento da 100 milioni di euro che il gruppo italiano ha concluso nei giorni scorsi con la società francese di debito privato Tikehau Capital: al contrario delle ricapitalizzazioni condotte in precedenza (due round in tutto, l’ultimo da 94 milioni di euro nella primavera dell’anno scorso) questo nuovo approvvigionamento è un prestito diretto, quindi non comporta variazioni del capitale e dell’assetto societario.

NeoApotek, come riferisce il fascicolo informativo predisposto per i mercati dall’advisor che ha gestito la trattativa, conta attualmente 165 farmacie, delle quali 80 già integrate nella gestione, 40 con due diligence conclusa e 46 con due diligence in corso. L’obiettivo è quello di arrivare a 200 farmacie entro la fine dell’anno e 500 entro il 2026, anche grazie agli acquisti che si concretizzeranno sotto l’egida delle due recenti joint venture con Apoteca Natura e Unifarco, cui fanno capo rispettivamente 1.400 e 2.900 esercizi tra affiliati, clienti e franchisee.

Lato ricavi, la stima che mette sul tavolo il fascicolo prevede per fine anno un ebitda rettificato di 55 milioni di euro, sempre in riferimento a un perimetro di 200 farmacie. Ciò significherebbe un incremento medio annuo dei ricavi dell’8%, con il contributo più importante alla crescita dalle piccole farmacie della catena (circa un terzo del totale, con ricavi per meno di un milione di euro ma un importante potenziale di crescita). Le vendite annue per farmacia ammontano in media a 1,5 milioni di euro.

Tra i progetti della catena, che fa capo per l’11% alla famiglia Cocchi-Riva e per l’89% a due investitori finanziari, c’è anche un’espansione della rete nei Paesi vicini, magari sfruttando la “dorsale” offerta dalle due joint venture con Apoteca Natura e Unifarco. Per l’inizio del nuovo anno, infine, dovrebbe scattare un riassetto dell’azionariato con l’ingresso di nuovi investitori e l’uscita dei due soci finanziari. «Questa soluzione di debt financing ci permetterà di sostenere il percorso di crescita industriale e di consolidare la nostra leadership in un mercato in forte espansione» commenta Andrea Riva, amministratore delegato di NeoApotek «non si tratta però solo di obiettivi sfidanti in tema di risultati economici, poiché siamo di fronte alla prima operazione nel retail farmaceutico con obiettivi su environmental, social and governance».

 

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