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Monopoli delle farmacie, il 2026 sarà “frizzante”: nuovi rumors su Q Farma e F2i, Antin verso l’exit da Hippocrates

Filiera

Tornano a riecheggiare le voci che danno Q Farma al lavoro per dismettere una metà circa delle sue farmacie di proprietà. Indiscrezioni in tal senso erano già circolate nell’ottobre scorso, ma la società aveva smentito categoricamente. Ora i rumors hanno ripreso a girare e per di più raccontano di significative evoluzioni rispetto all’autunno. Per cominciare, ci sarebbero due potenziali acquirenti con cui la società sarebbe in trattativa, anche se per arrivare ad accordi e intese serviranno ancora diverse settimane di negoziazione.

Per quanto concerne le farmacie lombarde di Q Farma, una dozzina in tutto, in pole position per rilevarle ci sarebbe Prosit Farma, l’insegna che a oggi conta circa 25 filiali – tutte nel nord Italia – e si distingue dalle altre reti per un azionariato composto dagli stessi farmacisti che hanno venduto. Per l’acquisto delle cinque farmacie romane, invece, sarebbe in corso una trattativa con una cordata di farmacisti titolari della Capitale, alcuni dei quali con cariche apicali in Federfarma.

Resta per ora in sospeso, invece, il destino delle tre farmacie campane di Q Farma: al momento, riferiscono i rumors, l’unico soggetto che avrebbe mostrato interesse a rilevarle sarebbe stato il gruppo Boots-Farma Acquisition, ma sulla sua offerta grava il veto che a ottobre aveva posto il cda di Q Farma: neanche uno degli esercizi in dismissione, era la “conditio sine qua non”, deve finire a una grande catena; luce verde dunque a Prosit Farma e alla cordata romana di cui si diceva, per la Campania invece si attenderebbero altre candidature.

Ma non ci sono soltanto le voci attorno a Q Farma a promettere un 2026 “agitato” per il Monopoli delle farmacie. Come rivela nel proprio blog il giornalista del Sole 24 Ore Carlo Festa, il fondo francese di private equity che detiene l’80% di Hippocrates Holding – Antin Infrastructure Partners – avrebbe cominciato a sondare il mondo bancario per individuare l’istituto che dovrà gestire la cessione del suo pacchetto. L’operazione, scrive Festa, «potrebbe entrare nel vivo nella seconda parte dell’anno e in pole position, come consulenti finanziari della transazione, sarebbero Goldman Sachs e Mediobanca».

Come si ricorderà, Antin Partners era entrata in Hippocrates nel 2020, «sulla base di un valore d’impresa di circa 700 milioni di euro». Negli anni successivi, riferisce ancora il Sole 24 Ore,  la holding guidata dai co-ceo Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino si è finanziata principalmente tramite aumenti di capitale, linee bancarie e bond: tra questi, nel 2022 un aumento di capitale da 250 milioni di euro sottoscritto dai soci esistenti e una linea di credito da 165 milioni da Intesa Sanpaolo, Bpm e Natixis; all’inizio del 2025 una rimodulazione del debito e l’estensione degli accordi per il finanziamento del 2022, con l’emissione – tra gli altri – di un nuovo prestito obbligazionario da 560 milioni di euro.

A parte Hippocrates, poi, sulla plancia da gioco c’è sempre la trattativa tra Dr.Max e F2i per rilevare il 72% di Farmacie Italiane (secondo voci delle ultime settimane, i giochi sarebbero quasi fatti). Ma anche per i fondi di altre insegne della farmacia il 2026 dovrebbe essere l’anno dell’exit. Intanto, a gennaio catene e network hanno continuato ad allargare i loro perimetri: Farmagorà, la catena del nord Italia che conta 55 farmacie di proprietà, ha comunicato nei giorni scorsi con un post su Linkedin di avere completato la sua prima acquisizione del 2026, ad Albignasego (nel padovano); Pharma Green Holding, che a fine dicembre aveva festeggiato il traguardo delle 70 farmacie di proprietà, si è aggiudicata all’inizio di gennaio l’asta per la cessione della farmacia comunale di San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, con un’offerta di poco inferiore ai due milioni di euro; Club Salute, il network di oltre 70 farmacie indipendenti con quartier generale nel lecchese, ha messo a segno un’affiliazione a Santena, città metropolitana di Torino. Il Monopoli non si ferma.

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