Medi-Market: sul colore dell’insegna nuovo contenzioso davanti al Tar, stavolta a Roma

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Dopo Bologna, Genova e Torino, si aggiunge anche Roma all’elenco dei comuni che hanno avuto da ridire sul colore della croce di Medi-Market, l’insegna belga che in Italia conta una settantina di parafarmacie di taglia “extralarge”. L’intervento dell’amministrazione capitolina risale al 10 febbraio scorso, quando l’Ufficio impianti pubblicitari del IX Municipio emana un’ingiunzione perché venga rimossa entro i dieci giorni successivi l’insegna della parafarmacia Medi-Market aperta dall’ottobre 2024 all’interno del centro commerciale Maximo, in zona Laurentina. La disposizione discende da una nota rilasciata nel gennaio 2025 dai carabinieri dei Nas «a seguito di verifica amministrativa», dove si segnalava «la violazione delle norme di riferimento» nell’impiantistica pubblicitaria del punto vendita. In aggiunta, ci sarebbe anche una nota della Polizia municipale datata 4 aprile 2025, nella quale si confermerebbe «la presenza di una croce di colore verde» che, come risaputo, l’articolo 5 del D.lgs 153/2009 riserva alle farmacie.

Contro la determinazione dirigenziale del IX Municipio e la nota dei Nas Medi-Market ha immediatamente presentato ricorso davanti al Tar Lazio, che con decreto del 27 febbraio scorso ha concesso la tutela cautelare con «sospensione dell’esecuzione del provvedimento gravato». Da notare che l’intervento ha carattere soltanto provvisorio e non è la sospensiva vera e propria, che verrà decisa dal Tribunale soltanto a fine mese. Si tratta in sostanza di una procedura riservata ai casi di estrema gravità ed urgenza e adottata con decisione monocratica (cioè da un solo giudice) “inaudita altera parte”, cioè senza contraddittorio.

Come ricordato in apertura, sul colore della croce di Medi-Market si erano già registrati contenziosi a Bologna e Genova, in entrambi i casi in seguito a provvedimenti dell’amministrazione comunale che ingiungevano la rimozione delle insegne contestate. A Bologna il Tar, nel settembre 2025,  aveva dato ragione al gruppo belga sostenendo che la croce utilizzata da Medi-Market non può generare nel consumatore «ambiguità o confusione» con il simbolo delle farmacie, perché è di colore azzurro e riporta in maniera ben visibile sia la denominazione della catena sia l’indicazione del tipo di esercizio. A Genova, invece, il ricorso davanti al Tar è stato ritirato il mese scorso dalla stessa Medi-Market prima di arrivare giudizio di merito, in seguito (si desumerebbe dalla disposizione del Tribunale) a un accordo tra le parti che di fatto ha lasciato così com’è il colore dell’insegna.

Infine il caso di Torino, dove a intervenire (nella primavera del 2025) non era stato il comune ma l’Asl, e anche qui all’ingiunzione dell’autorità sanitaria il gruppo aveva risposto presentando un ricorso che ancora deve essere trattato.

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