Mascherine protettive, in farmacia le Ffp-2 “doppiano” a valori le chirurgiche

Mercato

In farmacia sono le Ffp-2/Kn-95 a trainare le vendite di mascherine protettive:  a febbraio, dicono i dati di Iqvia, il giro d’affari generato nel canale da questo modello di dpi (dispositivi di protezione individuale) sfiora i 10 milioni di euro e quasi doppia il fatturato delle mascherine chirurgiche (1/2/3 veli e monouso), che supera di poco i 5,5 milioni. Nonostante il cospicuo gap, il sorpasso è avvenuto soltanto nel novembre scorso: a ottobre il fatturato mensile delle chirurgiche sfiorava ancora i 16 milioni di euro (con le Ffp-2 nettamente indietro), poi dal mese successivo le vendite hanno imboccato una discesa pronunciata.

 

Mascherine, le vendite in farmacia per modello dal marzo 2020

 

I dati di Iqvia, poi, dicono che tra novembre 2020 e febbraio 2021 le mascherine Ffp2-Kn95 hanno sopperito soltanto in parte al calo delle chirurgiche: a febbraio il loro giro d’affari è di poco superiore a quello dell’ottobre scorso (9,7 milioni di euro) ed è inferiore al fatturato raccolto a novembre (10,56 milioni). Ne risente l’andamento mensile del mercato totale: messi assieme tutti i modelli, a ottobre 2020 il segmento di mercato valeva 27,6 milioni di euro, a febbraio 2021 raccoglie poco meno di 17 milioni (vedi grafico sotto).

 

Mascherine, totale mercato in farmacia (a valori)

 

Il declino delle vendite in farmacia di mascherine chirurgiche è certamente legato all’evoluzione del mercato: le carenze che caratterizzarono il primo lockdown sono ormai un ricordo, le forniture risultano abbondanti dallo scorso autunno e ormai le chirurgiche si possono acquistare a prezzi inferiori al calmieramento in quasi ogni canale del retail, dove ormai hanno il valore di una commodity (di recente, il Corriere della Sera le ha omaggiate con le sue riviste). Le farmacie avrebbero potuto provare a competere sul prezzo, sembra invece abbiano preferito ritirarsi progressivamente da questo segmento per concentrarsi sulle mascherine tipo dpi, alle quali il consumatore riconosce caratteristiche superiori e quindi è disposto a pagare qualcosa in più.

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