Filiera

E’ stata la prima farmacia a installare sulla strada un locker, un armadio multiscomparto a combinazione. E ora è la prima a distribuire h24 mascherine e igienizzanti mani, sempre dal locker ma adattato a vending machine. E’ la Farmacia Serra di Genova, che ancora una volta si distingue per l’originalità con cui aggiorna il proprio livello di servizio ai bisogni della sua clientela. Il tema del momento è la riapertura delle scuole così come la ripresa post-vacanze: soltanto pochissimi istituti riusciranno a fornire di mascherine i propri studenti, che quindi dovranno procurarsele altrove; non è dunque difficile immaginarsi torme di ragazzi vagare la mattina presto in cerca di una scatola di mascherine, oppure genitori disperati che la sera tardi si accorgono di avere finito le scorte.

«Qui vicino sorge un liceo dove convergono ogni mattina più di 500 studenti» racconta a Pharmacy Scanner Edoardo Schenardi, titolare della Farmacia Serra «il primo pensiero quindi è andato a loro, ma anche agli adulti che, per esempio, la sera vanno al ristorante e si dimenticano la mascherina a casa». La farmacia chiude alle 19.30 e riapre al mattino alle 8.30, quindi studenti e nottambuli sono tagliati fuori. Ma c’è il locker, ed ecco allora l’idea di usarlo come distributore automatico per assicurare la disponibilità continua di mascherine e gel. «Sui 13 scomparti dell’armadio» prosegue Schenardi «ne abbiamo dedicati stabilmente quattro agli igienizzanti e tre alle mascherine. Un cartello riporta i codici, chi ha bisogno di un pacco da 10 di mascherine digita il numero, paga con il pos installato nel locker e preleva il contenuto».

Durante l’orario di apertura della farmacia, poi, gli scomparti sono sempre riforniti. «Ne beneficia il cliente, che non deve fare la coda al banco per chiedere soltanto una scatola di mascherine o una confezione di gel» spiega Schenardi «ma ne beneficiamo anche noi, che così possiamo dedicarci a richieste di maggiore complessità. La risposta del pubblico? Abbiamo iniziato soltanto da pochi giorni, faremo un primo bilancio superata la fine del mese».

 

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