Logistica del secondo miglio, a Torino sperimentazione con droni da Leonardo e Poste Italiane

Extracanale

La pandemia ha messo le ali all’e-commerce e lo sviluppo dell’e-commerce accelera progetti e sperimentazioni per semplificare la logistica del cosiddetto “middle mile” o secondo miglio, ossia il tratto che va dal  magazzino centrale al distributore finale. Rientra in questo contesto il ciclo di prove condotto a Torino prima delle festività natalizie per collaudare le potenzialità del trasporto con droni di carichi pesanti. La sperimentazione, battezzata “Sumeri Moderni” (in omaggio al popolo mesopotamico che, per gli storici, avrebbe sviluppato ruota e vela dando vita alle prime forme di logistica delle merci), si è avvalsa della partecipazione di Poste Italiane, Leonardo spa (l’azienda a partecipazione pubblica del settore aerospazio e difesa) e FlyingBasket, start up di Bolzano che ha messo a disposizione due droni cargo FB3 Vtol (decollo e atterraggio verticale) a propulsione elettrica, con capacità di carico fino a 100 chili e peso massimo al decollo di 170 chili.

Le prove a terra e in volo, regolarmente autorizzate dall’Enac, hanno utilizzato come base di appoggio un centro di smistamento di Poste Italiane e hanno previsto sorvoli e atterraggi sull’impianto di Basse di Stura dell’Amiat, l’Azienda multiservizi igiene ambientale di Torino. Sono state testate la movimentazione di merci pesanti con volo Blos, ovvero oltre la linea di vista del pilota (tra i 15 e i 50 chilometri), e le capacità di carico e scarico dei droni, che hanno sorvolato centri abitati e zone impervie. I collaudi hanno riguardato anche le modalità di consegna, con atterraggi su piattaforme dedicate oppure sganci a bassa quota di contenitori progettati allo scopo.

Sumeri Moderni, come riportano i promotori del progetto, è un banco di prova per i servizi di D-flight, lo spin-off del gruppo Enav responsabile della gestione e controllo del traffico aereo civile in Italia, che collabora con Leonardo e Telespazio. A Torino si è consumato un esempio di come potrà essere gestito il traffico aereo a bassa quota di aeromobili a pilotaggio remoto (Apr) e probabilmente di tutte le altre tipologie di aeromobili che rientrano nella categoria unmanned aerial vehicles (Uav). L’implementazione della normativa comunitaria è prevista per il 2023.

Altri articoli sullo stesso tema
Send this to a friend