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Sono le donne le clienti più assidue della farmacia ma occhio a non trascurare gli uomini, perché il 90% di loro soffre di disturbi da stress e di questi soltanto il 12% dichiara di delegare a mogli, fidanzate o mamme la scelta dei prodotti con cui curarsi. E’ l’indicazione che si trae dalla ricerca presentata da Assosalute, l’associazione nazionale dei produttori di farmaci di automedicazione, in concomitanza con la Festa del papà del 19 marzo: ansia e nervosismo (45,5% delle risposte), tensioni muscolari (36,2%), mal di testa (34,1%) e disturbi del sonno (27,3%) sono i sintomi che gli uomini lamentano più di frequente nei periodi di stress.

 

 

Per 6 italiani su 10, all’origine di tali tensioni c’è innanzitutto il lavoro, al quale la maggioranza degli uomini dichiara di dedicare la parte più consistente delle proprie energie. Seguono famiglia e figli (52%) e coppia (46%), mentre tempo libero ed esercizio fisico rimangono in fondo alla classifica. «La letteratura dimostra che nell’uomo le maggiori cause di stress sono il lavoro e le questioni economiche, con un trend purtroppo in aumento negli ultimi anni a seguito della crisi economica del 2008» conferma Piero Barbanti, docente di Neurologia dell’università San Raffaele di Roma «inoltre le altre due principali attività sociali dell’uomo, la famiglia e lo svago, riescono oggi a compensare rispetto al lavoro molto meno di un tempo: la prima è in crisi, con crescita di separazioni e persone single; lo svago è diventato più costoso e difficile di un tempo».

 

 

La famiglia, in particolare, diventa a qua volta fonte di stress per i giovani tra i 18 e i 24 anni, che fanno fatica a sostenere il peso dei genitori, e tra gli over 55, preoccupati dai figli che crescono. Lo stress poi si manifesta in modo differente tra uomini e donne: «L’uomo si rivela più resiliente perché possiede maggiore stabilità nella risposta nervosa» spiega ancora Brabanti «nella donna questa risposta può essere influenzata dal ciclo ormonale. Di conseguenza, lo stress tende a provocare nella donna cefalee e somatizzazioni di tipo gastrointestinali, negli uomini l’insonnia, seguita da problemi cardiologici, digestivi e, in parte cefalee. Nei maschi inoltre sono in aumento le disfunzioni della sfera sessuale su base psicologica dovuti allo stress, soprattutto tra i giovani».

 

 

I farmaci di automedicazione sono i rimedi più utilizzati (compaiono nel 40,3% delle risposte). E quando devono chiedere un consiglio, gli uomini si rivolgono principalmente ai professionisti della salute, cioè al medico di famiglia (31,3%) e al farmacista (17,6%). Soltanto il 12,2% si affida al web e il 12% alla donna di casa, una percentuale che sfata lo stereotipo dell’uomo poco attento alla propria salute. E invita il farmacista titolare a prestare nuova attenzione alla sua clientela maschile.

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