Filiera

C’è anche l’Italia nei piani di crescita del gruppo Lafayette, la notissima (e discussa) catena francese di farmacie “discount”. Lo rivela un articolo pubblicato nei giorni scorsi dal Quotidien du pharmacien e lo conferma in prima persona a Pharmacy Scanner il presidente di Lafayette Conseil, Hervé Jouves: la società ha già avviato contatti con farmacisti e reti di farmacia italiani per “esportare” nel 2021 la propria insegna nel nostro Paese, così come in Belgio e Spagna. L’intenzione però, assicura il manager, non è quella di approfittare della liberalizzazione della titolarità (che c’è in Italia ma non in Francia) e acquisire farmacie, ma portare da questa parte delle Alpi il modello Lafayette. Gli scettici, però, ricordano che dal 2016 Lafayette Conseil ha per socio di maggioranza Five Arrows Managers, fondo d’investimenti della banca Rothschild. «Siamo un network che fornisce assistenza ai propri associati» tranquillizza in ogni caso Jouves «crediamo nella farmacia indipendente e la aiutiamo a crescere: la farmacia che entra nel nostro circuito con un giro d’affari di 1,5 milioni di euro, dopo quattro anni arriva a 5 milioni».

A spingere Lafayette in Italia, poi, c’è la convinzione che le differenze con la Francia riguardo a farmacie e mercato siano minime. «Anche il consumatore italiano avverte oggi la necessità di proteggere il proprio potere d’acquisto» conferma Jouves «e questo è ciò che noi facciamo: i nostri slogan sono “Prix bas tous les jours” e “Santé pour tous”, ossia “prezzi bassi tutti i giorni” e “la salute a portata di tutti”. Inoltre proponiamo un’ampia scelta con un posizionamento forte sull’igiene personale, sulla bellezza e sulla dermocosmetica. In Italia ancora non c’è un format di farmacia orientato al risparmio, andremo a coprire un’esigenza sentita da molti consumatori».

 

Assortimento e ripartizione dell’offerta, i numeri di una farmacia Lafayette

 

Il modello Lafayette, in effetti, è quello delle cosiddette catene virtuali “hard”. Il titolare, infatti, firma un contratto quinquennale che gli mette a disposizione i servizi del network: Sviluppo aziendale ( piano attività, strumenti di comunicazione, carta fedeltà, e-commerce); Monitoraggio e gestione delle prestazioni (strumenti di gestione, analisi delle prestazioni, ottimizzazione dei risultati); Strategia commerciale e acquisti (politica commerciale, accordi quadro con i più importanti brand, pricing e merchandising); Formazione (formazione aziendale, prodotti e supporti in personale o e-learning tramite la scuola di formazione interna); Supporto sul campo (follow-up personalizzato da parte di un facilitatore, ottimizzazione del processo, formalizzazione dei piani di azione locale).

 

 

«L’adesione al network» prosegue Jouves «comporta la trasformazione radicale del lay out della farmacia, all’esterno così come all’interno. Riteniamo essenziale la riconoscibilità dell’insegna e la leggibilità dell’offerta, ragion per cui le nostre farmacie sono tenute a seguire gli indirizzi del gruppo nel category così come nelle attività di vendita e nella formazione». Per convincere il gruppo mette sul tavolo i suoi numeri: nel 2019 il fatturato di Lafayette Conseil ha raggiunto i 740 milioni di euro, mentre il giro d’affari medio delle farmacie aderenti si aggira sui 5 milioni e i clienti ammontano complessivamente a 21 milioni. Gli esercizi affiliati, dal canto loro, sono cresciuti dai 40 del 2010 ai 200 dell’anno scorso. E poi ci sono le altre tre catene di Lafayette: parafarmacie (tre), ottici (50) e negozi di sanitari/medicali (cinque).

 

Lafayette, numeri e distribuzione del network in Francia

 

Tra gli altri atout del gruppo, infine, una carta fedeltà che in Francia conta un milione di possessori e una forte vocazione all’online. A parte il sito per l’e-commerce (che opera in congiunzione con le farmacie affiliate), i clienti possono usufruire del click&collect con sportello dedicato per evitare le code (in media l’ordine è disponibile nell’esercizio prescelto entro due ore), invio della ricetta tramite foto, recapito a domicilio. «Le farmacie e i network che vogliono condividere il nostro progetto e la nostra insegna» conclude Jouves «non devono far altro che contattarci. I nostri criteri di selezione? Preferiamo esercizi di almeno 100-150 mq e ubicati in centro città».

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