Labomar, lettera d’intenti per rilevare il 70% del capitale del gruppo Welcare

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Dovrebbe essere completata entro la fine di luglio l’acquisizione del gruppo Welcare da parte di Labomar, azienda trevisana (è stata fondata nel ’98 a Istrana) che produce integratori alimentari, dispositivi medici e alimenti a fini medici e cosmetici. La lettera d’intenti, per l’acquisto del 70% delle quote, è stata sottoscritta nei giorni scorsi e le condizioni scatteranno una volta conclusa positivamente la due diligence. A spingere per l’operazione, come spiega Labomar in una nota, sono da una parte le dimensioni del mercato del wound care (lesioni cutanee), «che evidenzia prospettive di crescita davvero interessanti», e dall’altro la crescente propensione alla domiciliarizzazione del paziente allettato, in antitesi alle lunghe degenze ospedaliere.

Welcare, infatti, si distingue per alcune soluzioni tecnologiche brevettate di cui è proprietario, in perfetta sinergia con il business model di Labomar. L’integrazione del gruppo nel perimetro dell’azienda di Istrana «avrà un valore strategico rilevante, grazie alle forti interconnessioni che evidenziano i rispettivi prodotti e all’assenza di sovrapposizioni di mercato o di clientela». Il valore complessivo dell’operazione è pari a 9,5 milioni di euro, che Labomar finanzierà con i proventi raccolti dalla quotazione in Borsa (mercato Aim Italia, ingresso nell’autunno scorso): «l’operazione» sottolinea ancora la nota «aveva tra i suoi capisaldi
strategici proprio il sostegno alla crescita tramite M&A (fusioni e acquisizioni, ndr)». La quota restante del gruppo Welcare (30%) resterà ai due attuali soci Fulvia Lazzarotto – che conserverà l’incarico di amministratore delegato, e Marco Grespigna. Alla presidenza siederà Walter Berlin, fondatore e amministratore delegato di Labomar. (MB)

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