Mercato

Il mercato della cosmetica in farmacia si mette alle spalle un 2018 travagliato e con il segno meno, chiude il primo semestre di quest’anno con una crescita a valori dell’1,8% e promette di terminare il 2019 con un incremento dell’1,6% su base annua, per un giro d’affari complessivo di poco inferiore a 1,9 miliardi di euro. Questa almeno è la stima di Cosmetica Italia, l’associazione produttori del comparto beauty, che nei giorni scorsi ha presentato a stampa e associati l’andamento del comparto. I numeri invitano all’ottimismo: sommati tutti i canali, export compreso, il beauty dovrebbe crescere nel 2019 del 2,8% (+1,5% soltanto nel mercato interno) e sfiorare i 6,7 miliardi di euro (fatturato totale Italia).

 

 

La farmacia, come detto in apertura, si colloca tra i canali di vendita che più contribuiscono allo sviluppo del comparto, anche se nella seconda metà dell’anno la crescita dovrebbe rallentare rispetto al primo semestre (+1,5% dopo l’1,8% di gennaio-giugno). «Le nostre analisi» spiega a Pharmacy Scanner Stefano Fatelli, presidente del Gruppo cosmetici in farmacia di Cosmetica Italia «fanno ritenere che all’origine di questa tendenza ci sia il cospicuo balzo in avanti fatto registrare dai solari. E’ anche vero, però, che nel canale si avverte oggi un’aria diversa: messe da parte le incertezze dell’anno passato, legate alle incognite della Legge sulla concorrenza, i farmacisti titolari che hanno deciso di tenere la farmacia si sono rimessi al timone dell’azienda e stanno lavorando bene. Per le aziende del comparto diventa più chiaro che cosa oggi si può fare con i diversi attori – indipendenti, network, catene – e quali sono i loro progetti».

 

 

Numeri ancora più brillanti (ma non è una sorpresa) li fa registrare l’e-commerce, che nella prima metà dell’anno mette a segno un allungo del 15% e nel secondo dovrebbe lievitare di un altro 22% (per una crescita su base annua del 20%). «L’evoluzione e l’ingresso di nuove piattaforme internazionali» è il commento di Cosmetica Italia «sta accelerando le dinamiche interne ai mercati. Le vendite online rappresentano la prima e più importante evidenza dell’evoluzione anche per il comparto cosmetico». «Nel canale farmacia gli attori dell’online rimangono al momento più o meno gli stessi» interviene ancora Fatelli «e molti titolari devono ancora prendere una decisione convinta sull’andare o meno su Amazon. Le aziende produttrici, al momento, non possono che restare alla finestra e vedere quale sarà l’evoluzione: non a caso, al momento la cosmetica non è il segmento che traina l’online delle farmacie».

Apprezzabili anche i numeri del canale erboristeria, che a dicembre dovrebbe mostrare una crescita sull’anno dell’ 1,8%, per un giro d’affari vicino ai 448 milioni di euro. I sostenuti incrementi del passato, dicono però le stime dell’associazione produttori, sembrano ormai esaurite e «il mercato dei cosmetici a connotazione naturale consolida
l’allargamento verso altri canali distributivi». Le ultime analisi del centro studi di Cosmetica Italia, in particolare, assegnano ai prodotti “green” un valore prossimo ai 1.050 milioni di euro, cui contribuiscono tutti i canali di vendita.

Stime nettamente negative, infine, per super e ipermercati, che a fine anno dovrebbero mostrare una contrazione del giro d’affari attorno al -2,8%. Controbilancia il segmento delle Grandi superfici specializzate (Acqua&Sapone, Tigotà eccetera) che continua a viaggiare con il vento in poppa e promette di finire l’anno con incrementi a valore attorno al 6%, grazie anche alle nuove aperture.

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