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Iqvia, prodotti del freddo al palo per la stagione influenzale che ancora non si vede

Mercato

La stagione influenzale parte sottotono – i casi segnalati dalla rete Influnet mostrano tassi praticamente dimezzati rispetto a un anno fa – e gli effetti si fanno già evidenti sugli andamenti tendenziali dei segmenti più legati ai disturbi del freddo, dove le perdite su base settimanale arrivano alle due cifre. E’ l’aggiornamento proveniente dal report con cui Iqvia aggiorna alla 50ª settimana del 2020, la seconda di dicembre, i numeri del mercato in farmacia: dopo undici mesi e mezzo, il giro d’affari del canale totalizza 22,8 miliardi di euro a valori e 2,3 miliardi di confezioni vendute (-1% sullo stesso periodo del 2019 in entrambi i casi); l’etico raggiunge i 13,2 miliardi di fatturato (-3%), il commerciale invece arriva a 9,6 miliardi (+1% ).

 

Il mercato della farmacia alla 50ª settimana

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Sulla superficie il mercato della farmacia sembra recuperare la stabilità d’inizio autunno: l’etico mantiene un ritardo a valori del 3% sullo stesso periodo dell’anno scorso, stabile anche l’area commerciale che conserva un punto di vantaggio sull’anno passato.

 

Mercato della farmacia, il progressivo da inizio anno

Progressivo annuo vs. stesso periodo del 2019. Mouse sull’immagine per zoomare

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Tra i panieri della libera vendita la patient care rimane la categoria più dinamica (+11% dall’inizio della pandemia), otc e personal care continuano a viaggiare in territorio ngativo.

 

I panieri della libera vendita

 

La categoria degli integratori frena e perde un punto di crescita tendenziale, anche se rimane in territorio positivo. Stabili tutti gli altri panieri.

 

Panieri della libera vendita, il progressivo da inizio anno

Progressivo annuo vs. stesso periodo del 2019. Mouse sull’immagine per zoomare

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Anche se tende a rallentare, prosegue la caduta del segmento mascherine, che nell’ultima settimana perde l’8% a causa della concorrenza degli altri canali (anche sul prezzo) e della “commodification”. In contrazione anche il segmento igienizzanti mani, -11% rispetto alla settimana passata.

 

Mascherine e igienizzanti per mani

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Risentono dell’avvio di stagione sottotono i rimedi per tosse e raffreddore, che negli ultimi sette giorni perdono l’8% dopo avere lasciato il 7% nella settimana precedente. La contrazione sugli undici mesi e mezzo si aggrava così di due punti, dal -6 al -8%.

 

Rimedi per tosse e raffreddore

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Stesso discorso per gli immunostimolanti da raffreddore e influenza, che lasciano il 18% nell’ultima settimana. Sugli undici mesi e mezzo, la crescita a valori si riduce così di tre punti e scende dal 71 al 68%.

 

Immunostimolanti per raffreddore e influenza

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Condivide lo stesso trend il segmento vitamine e immunostimolanti, che nella settimana 50 perde il 15% rispetto ai sette giorni precedenti. Vendite declinanti anche per i prodotti a base di vitamina D (-5% su base settimanale) e per i prodotti a base di vitamina C (-16%)%.

 

Vitamine, minerali e immunostimolanti

Zoom sul sotto-segmento della vitamina D…

…e su quello dei prodotti a base di vitamina C

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Tornano in leggera perdita i prodotti per il sonno, che nella settimana 50 arretrano di un punto ma mantengono invariata la crescita sul progressivo annuo (+33% sugli undici mesi e mezzo).

 

Prodotti per il sonno

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Battuta d’arresto improvvisa per le creme mani, che nell’ultima settimana arretrano dell’8%. L’andamento tendenziale sugli undici mesi si riduce così di quattro punti e cala dal 31 al 27%.

 

Creme per le mani

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In caduta anche il segmento termometri, che nella 50ª settimana lascia un altro 16% a valori rispetto ai sette giorni precedenti. Sugli undici mesi, di conseguenza, la crescita si contrae di altri sei punti anche se resta abbondantemente positiva (+147%).

 

Termometri

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Dopo il rimbalzo delle due settimane precedenti torna a calare il segmento degli oftalmologici, che sui sette giorni perde l’8%. Il progressivo annuo, così, perde un punto ed entra in territorio negativo nel confronto con il 2019 (-1%).

 

Prodotti oftalmologici

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In caduta anche il segmento dei pulsossimetri, che risente della progressiva saturazione del mercato. Nella settimana 50 la contrazione è del 24%, sugli undici mesi e mezzo invece la crescita si allarga ancora (a confronto con il 2019).

 

Pulsossimetri

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Soltanto segni meno, invece, nel confronto settimanale dei panieri del cura persona. Si salvano soltanto i prodotti per capelli, che mostrano incrementi minimi nei confronti su base annua.

 

I panieri del “cura persona”

NB: escluso il segmento dell’igiene mani

 

Rimbalzo già finito per il segmento dei calmanti, che nell’ultima settimana perde il 5% sui sette giorni precedenti. Sugli undici mesi e mezzo, tuttavia, il progressivo resta invariato (+7%).

 

Prodotti calmanti

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Valori in caduta anche per il mercato della veterinaria, che nella settimana 50 lascia il 10%. Crescita invariata e sempre positiva, invece, sugli undici mesi e mezzo.

 

Prodotti veterinari

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Non va meglio per digestivi e antiacidi, che su base settimanale mostrano una contrazione del 6%. Sugli undici mesi la crescita resta confermata al 4%.

 

Prodotti digestivi e per lo stomaco

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Molto forte la contrazione degli antiseborroici, che nella settimana 50 lasciano 18 punti e tornano praticamente ai valori del 2019. Sugli undici mesi e mezzo, se non altro, l’incremento resta invariato e in positivo, +8%.

 

Prodotti antiseborroici

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