Mercato

Resta stabile anche nella 40ª settimana, dal 28 settembre al 4 ottobre, la perdita in valori e volumi che tiene il mercato della farmacia dietro di due punti percentuali rispetto al 2019. Lo dice il report con cui Iqvia, come di consueto, fotografa fatturati e consumi del canale con i numeri degli ultimi sette giorni, quelli che stanno a cavallo tra nono e decimo mese del 2020. Il consuntivo? Messe assieme le 40 settimane, la farmacia supera a valori i 18 miliardi di euro, per un totale di 1,8 miliardi di confezioni vendute; l’etico raggiunge i 10,5 miliardi, in calo sempre del 3% sullo stesso periodo del 2019, il commerciale invece arriva a 7,6 miliardi, in perfetta parità con l’anno scorso.

 

Il mercato della farmacia alla 40ª settimana

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Sono ormai sette settimane, dice Iqvia, che il mercato della farmacia conserva un gap di due punti percentuali sul 2019. Stesso discorso per il comparto del farmaco etico, mentre l’area della libera vendita viaggia da tre settimane sugli stessi numeri dell’anno passato grazie al recupero della settimana 38.

 

Mercato della farmacia, il progressivo da inizio anno

Progressivo annuo vs. stesso periodo del 2019. Mouse sull’immagine per zoomare

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Nella libera vendita, in particolare, tutti i panieri mostrano tra 39ª e 40ª settimana una spiccata vitalità, con una sfilza di incrementi che non si vedeva da tempo. Potrebbe essere l’indizio che sul mercato cominciano a farsi sentire i primi effetti della stagione autunnale, ma occorreranno altre osservazioni per avere conferme. Sull’anno, invece, spiccano la perdita dell’otc (-9%) e l’incremento del patient care (+13%).

 

I panieri della libera vendita

 

Nel progressivo annuo intanto tutti i panieri conservano linea piatta, segno che la variazione sul 2019 resta al momento stabile: rimangono in territorio positivo (crescita) nutrizionali e patient care, negativi (perdita) personal care e integratori, invariato il paniere degli integratori.

 

Panieri della libera vendita, il progressivo da inizio anno

Progressivo annuo vs. stesso periodo del 2019. Mouse sull’immagine per zoomare

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Linea stabile anche se si restringe l’analisi alle sole regioni dove a primavera la pandemia ha colpito di più (Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto). Complessivamente, queste aree totalizzano nella libera vendita un fatturato di 3,1 miliardi di euro. Nell’insieme delle altre Regioni (totale mercato 4,5 miliardi) si segnala il recupero dei nutrizionali che tornano a crescere del 2% sul 209 dopo la frenata della settimana scorsa.

 

Panieri della libera vendita, il trend nelle regioni “zona rossa”

Vendite dell’area commerciale in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto (tot. 3,1 mld). Progressivo annuo raffrontato allo stesso periodo dell’anno precedente

Panieri della libera vendita, il trend nelle altre regioni

Vendite dell’area commerciale nelle regioni che non sono state dichiarate zona rossa (tot. 4,5 mld). Progressivo annuo raffrontato allo stesso periodo dell’anno precedente.

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

Rimbalzo per il mercato in farmacia delle mascherine, che torna a crescere nei valori dopo due settimane di discesa (+9% negli ultimi sette giorni). Conferma il trend in moderato calo, invece, il segmento degli igienizzanti mani, che rispetto alla settimana precedente perde il 10%.

 

Mascherine e igienizzanti per mani

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Un indizio di quella stagionalità ormai alle porte di cui si diceva in precedenza arriva dal segmento tosse e raffreddore, che nella settimana 40 mette a segno un incremento del 41% sui sette giorni precedenti (nei quali già aveva guadagnato il 22%). Rispetto allo stesso periodo del 2019 la differenza resta negativa (-11%) ma nella settimana 39 il gap era tre volte tanto (-31%).

 

Rimedi per tosse e raffreddore

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Stesso dinamismo nel segmento degli immunostimolanti per raffreddore e influenza: l’incremento settimanale è del 42%, rispetto allo stesso periodo del 2019 l’aumento arriva addirittura all’80%.

 

Immunostimolanti per raffreddore e influenza

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Anche il segmento vitamine, minerali e immunostimolanti mostra nella settimana 40 un’ulteriore impennata (+26% sui sette giorni precedenti) che invita a chiamare in causa i primi segnali della stagionalità. Sullo stesso periodo del 2019, poi, l’incremento è addirittura del 19%. Bene anche il sottosegmento dei prodotti con vitamina D, che negli ultimi sette giorni cresce del 15% e porta il progressivo annuo al 41%.

 

Vitamine, minerali e immunostimolanti

Zoom sul sotto-segmento della vitamina D

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Al rimbalzo, ma contenuto, il segmento dei prodotti per il sonno, che negli ultimi sette giorni cresce del 5% dopo aver perso due punti nella settimana precedente. Nel progressivo annuo però la categoria perde un altro punto (da 36 a 35%) per il migliore andamento del 2019.

 

Prodotti per il sonno

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Dopo alcune settimane su valori molto vicini a quelli del 2019, il segmento creme per mani mette a segno un’impennata vertiginosa (+98%) che riesce a incrementare di un punto anche il progressivo annuo (da +26% della settimana 39 a +27% della settimana 40). Dall’inizio dell’emergenza epidemica a oggi, la categoria cresce di quasi il 50% sullo stesso periodo del 2019.

 

Creme per le mani

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Dopo una netta frenata, la settimana 40 vede il segmento rimbalzare e mettere a segno un incremento del 5% sui sette giorni precedenti. Rispetto alla stessa settimana del 2019 l’incremento è del 242%.

 

Termometri

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Vanno al rimbalzo anche gli oftalmologici, che mettono a segno un incremento del 6% dopo aver perso il 4% nella settimana precedente. Resta però in territorio negativo il progressivo annuo (-1% sul 2019).

 

Prodotti oftalmologici

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Dopo una forte accelerazione nella settimana precedente, nei sette giorni che vanno dal 28 settembre al 4 ottobre frena anche il segmento dei pulsossimetri (-8%). Il progressivo annuo riconferma comunque uno straordinario +354%.

 

Pulsossimetri

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

A parte i solari – per i quali si può dire che la stagionalità è ormai chiusa – si mostrano dinamici tutti i principali panieri della libera vendita. I valori del progressivo annuo, tuttavia, dimostrano che sul 2019 c’è ancora da recuperare in diverse categorie.

 

I panieri del “cura persona”

NB: escluso il segmento dell’igiene mani

 

Al rimbalzo anche il segmento dei calmanti, che la settimana precedente aveva mostrato una battuta d’arresto. Il progressivo annuo mantiene un vantaggio di sei punti percentuali sullo stesso periodo del 2019.

 

Prodotti calmanti

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Minime variazioni tra i principali segmenti del mercato integratori. Si distinguono in particolare i prodotti a base di zinco, che nell’ultima settimana aumentano di due punti percentuali il trend di crescita.

 

Integratori alimentari

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Invariato, infine, l’andamento dei prodotti veterinari, che nella settimana 40 confermano i valori dei sette giorni precedenti (+0%). Il progressivo annuo, così, mantiene la crescita del 9% già registrata nei sette giorni precedenti.

Prodotti veterinari

Scorrere sull’immagine con il mouse per zoomare

 

Recommended Posts
Send this to a friend