Mercato

Dopo il “rally” della settimana scorsa nell’area commerciale, torna a stabilizzarsi la perdita sul 2019 del mercato in farmacia. E’ il responso che arriva dall’ultimo report di Iqvia su fatturati e volumi del canale, aggiornato con i dati dei sette giorni che vanno dal 21 al 27 settembre: sui nove mesi, il canale continua a lasciare il 2% a valori e pezzi e tocca i 17,7 miliardi di euro, per un totale di 1,8 miliardi di confezioni vendute; l’etico raggiunge un giro d’affari di 10,2 miliardi, in calo del 3% sul 2019, il commerciale invece arriva a 7,5 miliardi, come la settimana passata invariato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

 

Il mercato della farmacia alla 38ª settimana

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Il giro d’affari complessivo della farmacia mantiene ormai da sei settimane un gap di due punti percentuali sul 2019. Stessa stabilità per il mercato del farmaco con ricetta, che però sull’anno passato perde tre punti. L’area di libera vendita, invece, ha recuperato un punto la settimana scorsa e ora viaggia sugli stessi valori del 2019.

 

Mercato della farmacia, il progressivo da inizio anno

Progressivo dalla 1ª alla 39ª settimana vs. stesso periodo del 2019. Mouse sull’immagine per zoomare

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Nei panieri della libera vendita il confronto sulla settimana (39 vs 38) fa emergere contrazioni di un certo peso nel cura persona e nel patient care. Sull’anno, invece, spiccano la perdita dell’otc (-14%) e l’incremento del patient care (+12%).

 

I panieri della libera vendita

 

L’analisi dei trend sull’anno (dall’1 gennaio al 27 settembre) mette invece in rilievo la contrazione del farmaco senza ricetta, che perde un punto sulla settimana precedente e denuncia una perdita del 4% sullo stesso periodo del 2019.

 

Panieri della libera vendita, il progressivo da inizio anno

Progressivo dalla 1ª alla 39ª settimana vs. stesso periodo del 2019. Mouse sull’immagine per zoomare

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Stessi trend anche se si restringe l’analisi alle sole regioni dove a primavera la pandemia ha colpito di più (Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto). Complessivamente, queste aree totalizzano nella libera vendita un fatturato di 2,9 miliardi di euro. Nelle altre Regioni, invece, mostrano una contrazione il paniere otc e quello dei nutrizionali (totale mercato di quest’area 4,3 miliardi).

 

Panieri della libera vendita, il trend nelle regioni “zona rossa”

Vendite dell’area commerciale in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto (tot. 2,9 mld). Progressivo dalla 1ª settimana alla 39ª, raffrontato allo stesso periodo dell’anno precedente

Panieri della libera vendita, il trend nelle altre regioni

Vendite dell’area commerciale nelle regioni che non sono state dichiarate zona rossa (tot. 4,3 mld). Progressivo dalla 1ª settimana alla 39ª, raffrontato allo stesso periodo dell’anno precedente.

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Prosegue il calo di mascherine e igienizzanti mani dopo il picco della seconda settimana di settembre. Considerato che l’epidemia si sta riacutizzando, va capito se la contrazione è da addebitare a un effetto scorta oppure alla crescente reperibilità di tali prodotti anche in molti altri canali del retail.

 

Mascherine e igienizzanti per mani

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Prosegue la crescita del segmento tosse e raffreddore, che nella settimana 39 mette a segno un incremento del 22% sulla precedente, ma al momento la stagionalità risulta nettamente più contenuta rispetto al 2019 (la differenza sulla stessa settimana dell’anno scorso è del 31%). Sul progressivo anno, così, la perdita cresce e raggiunge il -5%.

 

Rimedi per tosse e raffreddore

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Tutt’altro dinamismo nel segmento degli immunostimolanti per raffreddore e influenza: l’incremento settimanale è del 22%, sull’anno del 40%. Dal 1 gennaio al 27 settembre, così, la crescita a valori è del 63%.

 

Immunostimolanti per raffreddore e influenza

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Anche vitamine, minerali e immunostimolanti mantengono una netta crescita sul 2019. Nella settimana 39 l’incremento è del 9% sulla precedente e del 32% sugli stessi sette giorni dell’anno passato. Il progressivo anno, così, si mantiene sul +30%. Bene anche il sottosegmento dei prodotti con vitamina D, che nei sette giorni cresce dell’8% e dall’inizio dell’anno aumenta del 40%.

 

Vitamine, minerali e immunostimolanti

Zoom sul sotto-segmento della vitamina D

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Continuano invece a frenare i prodotti per il sonno, che negli ultimi sette giorni perdono in valori due punti sulla settimana precedente. La battuta d’arresto si riverbera sul progressivo annuo, che rimane in territorio positivo ma vede un rallentamento della crescita di un punto (da 37 a 36%).

 

Prodotti per il sonno

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Prosegue la lenta ripresa del segmento creme per mani, che sulla settimana (dalla 38 alla 39) cresce del 18%. Rispetto agli stessi sette giorni del 2019, invece, la crescita è invariata (0%). Sempre positivo l’andamento sull’anno (+26%).

 

Creme per le mani

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Si accentua la contrazione del segmento termometri: -17% nell’ultima settimana, anche se sull’anno la crescita rimane robusta: +137%.

 

Termometri

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Il segmento degli oftalmologici torna a calare dopo il rimbalzo della settimana precedente: -4% nei sette giorno 20-27 settembre, con il progressivo annuo che conferma una contrazione dell’1% sul 2019.

 

Prodotti oftalmologici

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Accelera la crescita invece il segmento dei pulsossimetri, che nella 39ª settimana mette a segno un incremento del 36% sulla precedente. Il progressivo annuo conferma uno straordinario +354%.

 

Pulsossimetri

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Tornano invece a mostrare incertezza i panieri del cura persona: sulla settimana crescono (e di pochi punti) soltanto i prodotti per capelli e per viso, sull’anno le perdite sono ancora più diffuse.

 

I panieri del “cura persona”

NB: escluso il segmento dell’igiene mani

 

Andamento da montagne russe, invece, per la categoria dei prodotti calmanti, che Iqvia comincia ad analizzare da questa settimana. Negli ultimi sette giorni il segmento subisce una contrazione di due punti percentuali, il progressivo annuo invece mostra un incremento del 6%.

 

Prodotti calmanti

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Altra novità di questo report, la finestra sul mercato degli integratori alimentari. Nel gruppo si distinguono i prodotti a base di zinco, che sul 2019 mantengono una crescita superiore al 50%, differenze sull’anno nettamente più ridotte per gli altri segmenti.

 

Integratori alimentari

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Rimette il segno meno, infine il mercato dei prodotti veterinari, che nella settimana 39 perde il 5% sui sette giorni precedenti. Il progressivo annuo, in ogni caso, conferma una crescita del 9% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Prodotti veterinari

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