Mercato

Sono 32 milioni gli italiani che consumano integratori alimentari: lo fanno tutti i giorni o qualche volta alla settimana in 18 milioni, qualche volta al mese in più di quattro milioni. Prevalgono le persone in età attiva – il 62,8% ha tra 35 e 64 anni – e le donne, che sono il 60,5%. I numeri arrivano dalla ricerca condotta dal Censis per conto di Federsalus e presentata alla XX Convention dell’associazione di settore: il consumo di integratori è «trasversale rispetto a genere, età, livello di scolarità, territorio di residenza, condizione economica» e i driver che in prevalenza orientano le scelte sono quelli del farmaco: l’82,4% degli italiani ha ricevuto il suggerimento da un medico o da un farmacista, il restate 17,6% da familiari, amici, web, tv, riviste. «L’uso degli integratori alimentari» scrive il Censis «non è l’esito di pulsioni consumiste, ma una tendenza che scaturisce dal bisogno di prevenzione e tutela della salute, in cui il medico e il farmacista sono spesso riconosciuti come riferimenti nella scelta e nell’utilizzo». Il 74% degli italiani che hanno utilizzato integratori valuta positivamente i loro effetti e solo l’1,7% se ne lamenta.

Le cifre di mercato riflettono fedelmente gli orientamenti del pubblico: nel 2018 il fatturato del comparto ha raggiunto i 3,3 miliardi di euro, cifra che mette l’Italia al primo posto in Europa per market share (23%), seguita dalla Germania (13%), Francia (9%) e Regno Unito (8%). Si tratta di un giro d’affari, poi, che tiene salde radici nel canale farmacia, la cui quota di mercato tocca nel 2018 l’86% (parafarmacie 9%, gdo 5%).

Per il Censis, in sostanza, dietro alla crescita del settore c’è un «trend sociale»: i consumi sono cresciuti a valori del 126% negli ultimi dieci anni (2008-2018), mentre la spesa complessiva delle famiglie è calata nello stesso periodo dello 0,8%. Gli addetti sono aumentati del 43,9% nel giro di tre anni (2014-2017), mentre a livello Paese l’incremento si è fermato al 5,3%. L’export del settore è lievitato del 48,5% (sempre nel triennio), l’industria nazionale non ha superato il +12% . «Se l’economia italiana stenta a ripartire» conclude il Censis «il settore degli integratori alimentari invece decolla, perché intercetta una nuova attenzione sociale orientata dai professionisti della salute».

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