Immunkarte, la start up di un giovane farmacista tedesco che fa business sul green pass

Filiera

In Germania c’è un farmacista che con la sua start up ha trasformato il green pass in un’opportunità di business, per sé e per le seimila farmacie tedesche che hanno deciso di diventare sue clienti. Si chiama Tamim Al-Marie, ha 26 anni, e il suo profilo è quello classico del giovane dalla mente brillante che brucia le tappe: ha conseguito la laurea in farmacia nel gennaio scorso – ma nel 2018 si è preso un anno sabbatico per fare esperienza in un incubatore di imprese tecnologiche – e a fine marzo ha lanciato Immunkarte (in italiano, carta per l’immunità), start up che oggi vende più di 100mila covid pass alla settimana.

L’idea da cui tutto ha avuto inizio risale ai primi mesi della campagna vaccinale contro la Sars-Cov2, che in Germania ha rispettato le stesse date dell’Italia: con i tassi di copertura in progressiva crescita, ad aprile il Governo di Berlino ha annunciato i primi allentamenti delle misure di sicurezza a beneficio di vaccinati e “tamponati” e subito a ruota ha istituito la certificazione covid per consentire agli immunizzati di circolare. Al-Marie si era preparato per tempo ed è subito uscito con il suo prodotto, Immunkarte: una tessera rigida, uguale in tutto per tutto a una carta di credito, che reca stampati sul retro il codice Qr della vaccinazione (o del tampone molecolare, che in Germania ha 72 ore di validità come in Italia) e i dati anagrafici del possessore.

 

La tessera Immunkarte, lanciata dal farmacista tedesco Tamim Al-Marie. Ha le dimensioni di una tessera del bancomat e sul retro riporta il Qrcode e le generalità del possessore. Un’alternativa al cellulare apprezzata da chi ha poca dimestichezza con la tecnologia o ha in programmi viaggi o serate e teme che la batteria lo possa abbandonare.

 

Fin dal primo lancio la carta ha raccolto estesi consensi, tanto che a maggio erano già state vendute più di 10mila carte. E la chiave del successo è quella – classica – dell’innovazione incrementale, ossia il prodotto che migliora ciò che già era sul mercato: le autorità federali, infatti, rilasciano la certificazione covid in formato digitale, via smartphone; Immunkarte invece può essere conservata comodamente nel portafoglio, quindi azzera il rischio di restare senza pass perché la batteria del cellulare si è scaricata. «La tessera offre una sicurezza aggiuntiva» ha spiegato alla stampa il farmacista «nei lunghi viaggi e negli eventi serali è una grande comodità, perché solleva dalla preoccupazione di tenere sempre il telefono in carica». Da luglio la certificazione federale ha ceduto il posto al green pass europeo, sempre con Qrcode, e le richieste di Immunkarte hanno continuato a crescere. «La domanda arriva principalmente dai clienti più anziani, che hanno qualche difficoltà a usare lo smartphone» osserva ancora Al-Marie «ma a richiederla sono anche molti giovani, che trovano pratico tenerla nel portafogli».

L’altra peculiarità della card arriva dal fatto che è distribuita esclusivamente in farmacia, al prezzo di 9,90 euro: i titolari possono richiedere soltanto le tessere, da proporre ai loro clienti già vaccinati, oppure un kit che comprende anche un certo numero di test molecolari; nel primo caso, l’interessato non deve far altro che presentarsi in farmacia con la propria certificazione covid e chiedere Immunkarte; il farmacista verifica il pass e ordina la carta, che il giorno dopo viene recapitata per posta all’assistito; nel secondo caso, il cliente si sottopone in farmacia a prelievo capillare e i campioni vengono inviati a un laboratorio convenzionato con Immunkarte, che certifica i risultati in giornata e invia la tessera entro l’indomani. Per ogni carta venduta Al-Marie riconosce alla farmacia un fee di tre euro, pure ora che la tessera può essere richiesta anche online, dal sito di Immunkarte: l’interessato deve comunque indicare la farmacia di fiducia cui vuole appoggiarsi (per la verifica del covid pass) e se non lo fa il sistema seleziona automaticamente l’esercizio convenzionato più vicino.

Intanto il successo della start up ha già convinto il giovane farmacista a investire in comunicazione: uno spot realizzato dall’agenzia americana Vertigo ha già comiciato a circolare sui canali tv tedeschi, in più tra breve verrà distribuito alle farmacie convenzionate un poster che riprende i motivi della campagna televisiva e informa la clientela che in quell’esercizio è possibile ordinare Immunkarte.

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